Siamo precisi, “ruspa” indica una cosa differente, anche se colloquialmente si usa per indicare questo tipo di macchina, in grado di affascinare qualsiasi bambino, anche quelli cresciuti.
Specialmente quando capita di vedere mostri come la LeTourneau 2350.
(Immagine presa da: LeTourneau Inc.)
Questo giocattolino alza 70 tonnellate di materiale a 10 metri, camminando a 19km/h. E la trazione è elettrica. Per rendersi conto di quanto sia grande ‘sto coso, basta pensare che 10 metri è un palazzo di tre piani.
La foto sopra rende abbastanza l’idea.
Informazioni di base
Totale pezzi: 152
Tempo di costruzione: 30 minuti
Se il modello ti piace e lo vuoi costruire, prendi il modello LDD e segui queste istruzioni.
NB: ho eliminato il tempo di creazione/ideazione perché mi è impossibile tenerne traccia, dato che questi modelli li creo nei momenti di pausa.
L’idea
Come spesso succede, l’idea nasce giocherellando con qualche pezzo particolare, senza che vi sia un motivo preciso. In questo caso il pezzo era del go-kart (part #32069, set #8256).

Pala meccanica - il catalizzatore
Questo elemento si presta per creare snodi robusti, ma il problema è che appartiene alla serie Technic™. Occorre trovare il modo di utilizzarlo in modelli realizzati con elementi generici.
Dettagli del modello
La cosa non è difficilissima, ma dobbiamo disporre degli elementi giusti, e connetterli in modo solido, altrimenti otterremo modelli fragili o instabili.

Pala meccanica - elementi dello snodo
L’elemento ha nel lato posteriore due perni che si connettono solidamente ad un mattoncino 1×2 con i fori Technic™ (quello giallo a destra nella foto).
Per lo snodo, ho provato prima ad usare entrambi gli elementi in mio possesso, connessi con un elemento Technic™ corto fra i due, ma veniva troppo “mobile”, per cui ho ripiegato su una composizione forse meno elegante, ma certamente più stabile. L’altra metà del giunto è assicurata usando due mattoncini 1×1 con foro, in cui viene inserito l’asse orizzontale nero da 4 perni. In questo modo si ha però un grado di libertà in più, ossia la possibilità di ruotare in verticale (fra l’asse nero ed i mattoncini 1×1).
Per ovviare, il giunto è “affogato” al centro della parte anteriore, nascosto dal gruppo dove si innestano i bracci di controllo della pala, proprio davanti la cabina di guida. Tale configurazione permette al giunto solo il movimento in orizzontale, quello verticale è bloccato dagli altri mattoncini.
Per la pala vera e propria ho lavorato con cerniere e snodi per creare una forma vicina al reale.
Esiste comunque un elemento speciale (part number 47508), le cui dimensioni sono molto simili a quelle della mia “pala”, per cui chi ne possiede uno può adattarlo, anche se probabilmente in quel caso ha già un modello di pala meccanica (come ad esempio il set #7630 o il set #8260).
Pur usando perni a frizione per i bracci della pala, il suo stesso peso non la fa rimanere alzata, perché la frizione non è comunque sufficiente a tenerla in posizione. Allora ho aggiunto un dettaglio a prima vista insignificante, ma è quello che rende il modello più “giocabile”: nei segmenti in blu ho inserito un asse ed un giunto a “T”, che apparentemente non serve, ma con la pala carica ed alzata si può incastrare nel piccolo elemento 1×2 con la maniglia.
Nella foto sopra è mostrata la posizione in cui incastrare l’asse, in modo da impedire alla pala di scendere.
Non disponendo di “vetri” adatti, ho usato dei mattoncini 1×2 trasparenti, sistemati a creare il parabrezza della cabina. Poi ho aggiunto gli specchi retrovisori e qualche altro dettaglio.
Commenti finali
La scala è adatta ad accogliere una minifig.
Fino ad ora è il modello più complesso che ho pubblicato, anche se il numero di pezzi è accresciuto dagli elementi Technic™ che, come sappiamo, servono in numero consistente anche per piccole cose.
I dettagli non sono molti, ma ho preferito rendere il modello più giocabile e meno incline a “perdere pezzi”.











