Il secondo appuntamento della manifestazione dedicata ai giovani scienziati fra i 13 ed i 18 anni, promossa da Google, LEGO, CERN, National Geographic e Scientific American si chiude con vincitori di tutto riguardo.
Guardate questa ragazza: 17 anni. Ha speso 600 ore a scrivere un programma che riesce ad identificare nel 99,1% dei casi le cellule tumorali maligne del cancro al seno, usando le tecnologie della rete neurale e del cloud computing.
Jonah, 14 anni, appassionato di musica, ha notato che addentando la sua chitarra (sì, attaccandoci i denti, avete letto bene) sentiva meglio il suono. Di qui si è messo all’opera ed ha creato un dispositivo che migliora l’ascolto della musica per le persone non udenti fino al 95%, usando la trasmissione del suono attraverso parti del corpo, invece che attraverso l’udito.
Questi baldi giovanotti spagnoli hanno campionato l’acqua in oltre sessanta siti del territorio spagnolo, catalogando e classificando le forma di vita presenti nell’acqua, correlandole con il livello di inquinamento e contaminazione dell’acqua.
Oltre al resto hanno scattato oltre 50.000 microfotografie dei microrganismi trovati, una selezione delle quali è visibile nell’account Flickr del Progetto Acqua.
Un premio speciale di 50.000 dollari è andato a Sakhiwe Shongwe e Bonkhe Malalela, due quattordicenni dello Swaziland, che hanno sviluppato un metodo di coltura idroponica a bassissimo costo (usando cartoni, segatura e letame) per aiutare il proprio paese ad uscire dal circolo vizioso della fame e della povertà.
Ognuno di loro ha ricevuto un trofeo fatto interamente di mattoncini, oltre ad una serie di premi che li aiuteranno a diventare quello che promettono di essere. Inutile dirlo, tutti riceveranno un set LEGO® Mindstorms.








