Cantiere del futuro: esoscheletro e mezzo pesante

Una giornata di lavoro ordinario in un cantiere del 2046.

Il cantiere - manipolare travi come fossero di gommapiuma...

Il cantiere - manipolare travi come fossero di gommapiuma...

Certo, immagino il poter disporre di un siffatto giocattolino nella realtà: il lavoro nei cantieri sarebbe molto più rapido e, probabilmente, divertente.

Informazioni di base

Sono due modelli, uno per l’esoscheletro ed uno per il mezzo da cantiere.
Totale pezzi esoscheletro: 57
Totale pezzi mezzo da cantiere: 137
Tempo di creazione: 2 ore
Tempo di costruzione: 20 minuti
Se il modello ti piace e lo vuoi costruire, prendi i file LDD (esoscheletro e mezzo da cantiere) e segui queste istruzioni.

L’idea

L’idea mi è venuta guardando questo costume per Carnevale/Halloween, ispirato al film Aliens, dove la protagonista Ripley (interpretata da Sigourney Weaver) usa un esoscheletro per chiarire il suo punto di vista a un grosso scarafaggio.

(Video rimosso per i motivi derivanti dall’incertezza sul dover ri-ri-ri-pagare quello che è già pagato, dettagli qui, qui e qui. Link al video)

Il solo esoscheletro era un po’ misero come modello, per cui ho aggiunto un mezzo pesante con un aspetto futuribile.

Dettagli del modello

L’esoscheletro è il mio primo modello fuori dai canoni ortodossi dei modelli in LEGO®, dove gli incastri dovrebbero essere rigorosamente fra elementi espressamente costruiti allo scopo. Qui invece ho usato due differenti tipi di incastro “illegale”, tanto è che per la prima volta il Digital Designer mi ha creato qualche problema, ed ho dovuto adattarmi.

Il primo è l’incastro delle braccia dell’esoscheletro al tronco: uso un giunto a frizione Technic™ per incernierare il braccio: il pezzo in cui si incastra non ha l’atteso foro e l’aggancio è fatto inserendo il giunto nella cavità inferiore del pezzo curvo 1×4, che si adatta perfettamente alla misura del giunto.

L'esoscheletro - notare sia l'articolazione del gomito che quella della spalla

L'esoscheletro - notare sia l'articolazione del gomito che quella della spalla

Il secondo è quello del segnalatore luminoso in cima all’esoscheletro. E’ fissato su un piolo da 1 e 1/2, ed il piolo è incastrato sulla parte inferiore della piastra 2×3 gialla che costituisce la parte sopra la testa della minifig. Mentre per il Digital Designer questo tipo di incastro non è possibile, nella realtà riesce perfettamente, ed è anche stabile.

Quindi, nel modello dell’esoscheletro del Digital Designer le “braccia” sono vicine alla posizione finale, ma non sono connesse, mentre il lampeggiatore è posizionato a terra vicino al “piede” dell’esoscheletro. Queste sono le uniche differenze rispetto al modello reale.

Primo piano dell'esoscheletro con vicino il manovratore

Primo piano dell'esoscheletro con vicino il manovratore

Nella foto si vede meglio l’incastro delle braccia.

Per il mezzo da cantiere ho preferito puntare più sull’aspetto “strano” che sul realismo. Per cui ecco le ruote con gli assi basculanti, in grado di muoversi su terreni estremamente sconnessi, il cassone di carico con le sponde che non chiudono completamente e soprattutto l’aspetto molto scarno ed essenziale, come se fosse un veicolo spaziale, in cui non interessa tanto l’aerodinamica e la linea quanto l’aspetto pratico e l’essenzialità, appunto.

Il mezzo da cantiere

Il mezzo da cantiere

Le ruote sono quasi totalmente svincolate dal corpo del mezzo, al punto che occorre un po’ di attenzione nel sollevare il modello e posarlo per non mettere male le ruote, specialmente le anteriori.

Il mezzo da cantiere - dettaglio delle ruote

Il mezzo da cantiere - dettaglio delle ruote

La cabina di guida

La cabina di guida

Commenti finali

Entrambi i modelli sono in scala minifig.

L’esoscheletro è fragile, poco maneggevole, più adatto ad una esposizione statica che ad essere “giocato” da un pargolo. Il mezzo da cantiere è appena più robusto, ma non è particolarmente rifinito.

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