LEGO®? Costa troppo

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Una obiezione che sento spesso quando parlo con qualcuno di giocattoli.

Beh, come è facile immaginare, non sono per nulla d’accordo, e per vari motivi, ma andiamo con ordine.

Una visita in soffitta

Qualche giorno fa sono andato a frugare fra le mie vecchie cose, ed ho trovato i resti della mia collezione di LEGO®. Parlo di resti perché, dopo essere stata trattata per anni con attenzione, è finita in mano ai miei cugini perché “tu ormai che ci devi fare?” e “non sapevano con cosa giocare!”. Dopodiché ogni singolo mattoncino ha subito una quantità di sevizie (calpestato, seppellito nella terra, lanciato dal secondo piano, ecc.).

Frugando fra i poveri resti sono riuscito a recuperare qualcosa, che ho sottoposto a lavaggio e disinfezione. Ora, il problema è “datare” i resti, visto che sono passati parecchi anni. Ma cosa c’entra con l’argomento? Semplice: dopo il tempo passato e le sevizie subite, i mattoncini sono ancora integri ed in grado di combinarsi perfettamente con quelli acquistati nei primi mesi del 2011. Gli spigoli sono smussati, i colori sono un po’ sbiaditi, ma ancora perfettamente funzionanti.

Roba da un altro secolo

Ho passato qualche tempo in rete alla ricerca di informazioni, per cercare di datare l’anno di produzione dei mattoncini che ho trovato. Non è stato facile, ma grazie a due appassionati, Arnoud van den Bos e Karl-Heinz le cose sono un po’ più chiare.

Tre mattoncini rossi 2x4

Tre mattoncini rossi 2x4

Nella foto sopra, il mattoncino a destra è del 2011. Quello a sinistra è sicuramente precedente al 1975, mentre quello al centro dovrebbe essere successivo al 1975. Ingrandendo la foto, quello centrale ha la zona dove dovrebbe essere la scritta “Pat. Pend” modificata per eliminare la scritta stessa. Questa modifica è stata fatta nel 1975, quindi solo i mattoncini prodotti prima del 1975 hanno la scritta, come quello a sinistra nella foto.

35 anni di differenza, eppure...

35 anni di differenza, eppure...

Nella foto sopra i tre mattoncini uniti. Almeno 35 anni passano fra loro, eppure sono perfettamente funzionanti e compatibili. L’incastro è solido, la forza per unire e separare i pezzi è giusta, non richiede forzature.

Che vuol dire? Vuol dire che dopo oltre 35 anni i pezzi possono ancora essere tranquillamente usati insieme ad altri più recenti, senza alcun problema. Tenendo conto che i miei vecchi pezzi sono stati letteralmente massacrati, sono pochi i giocattoli in grado di reggere per così tanto tempo.

Curiosità

In mezzo agli altri mattoncini, ne ho trovato uno con una forma differente. Dati gli anni passati, è piuttosto inverosimile che mi possa ricordare da dove viene, così ho lavorato un po’ di Google e di memoria. Mi ricordavo una singola parola: Minitalia.

Un mattoncino LEGO Minitalia

Un mattoncino LEGO Minitalia

Ebbene, è una serie di set prodotti prodotti dalla Minitalia su licenza LEGO® negli anni ’70 (informazioni qui, qui in italiano). Il set credo fosse questo, non sono sicurissimo, ma ricordo la base con le quattro ruote, durata pochissimo.

Tre mattoncini blu

Tre mattoncini blu

La plastica era di qualità inferiore, come possiamo vedere dalla foto sopra. Il pezzo centrale viene da questo set, del 1974. Ne sono sicuro perché ha ancora una leggera traccia della decorazione laterale rappresentante i finestrini del jet. Quello a sinistra è del 2011. Il centrale e il destro hanno subito la stessa quantità di sevizie, e si vede abbastanza bene che la versione Minitalia non era all’altezza delle altre.

Oltre 35 anni

Insomma, facciamo un giro per le nostre case e cerchiamo qualcosa che abbia 35 anni, sia ancora funzionante e sia utilizzabile con qualcosa che viene prodotto ancora oggi, con le stesse caratteristiche.

Vi sono altre ragioni per affermare che LEGO® non costa troppo. Le vedremo più avanti, a tempo debito.

2 risposte a “LEGO®? Costa troppo

  1. Quello che penso anche io… per il prezzo che hanno, e per quanto durano, sono veramente un investimento a lungo termine! Altro che quei giocattoli plasticosi, di cattivo gusto che si sfasciano subito!

  2. La serie minitalia era una vera schifezza. I mattoncini erano del tipo “usa e getta”: roba che poteva andar bene per l’Italia dell’austerity. Ma in Germania o in Svizzera i Lego erano solo e sempre quelli danesi.