Extreme AFOL: restaurare i mattoncini trasparenti

Lo sappiamo, i mattoncini sono preziosi per un AFOL. Ma non tutti li trattano con la dovuta cura, e comunque, anche con tutte le precauzioni, l’uso ne rovina la superficie lucida e brillante, rendendola opaca e graffiata.

In particolare i pezzi che maggiormente risentono di questo problema, ed in cui è più visibile, sono i pezzi trasparenti, soprattutto i “parabrezza” (windscreen in inglese). Ho fatto qualche esperimento in proposito, provando due prodotti per la manutenzione dei veicoli, normalmente reperibili presso i supermercati ben forniti o i rivenditori di accessori auto e moto. Voglio condividere con voi i risultati, certo che molti AFOL come me si sentono un po’ a disagio di fronte ad un mattoncino ancora perfettamente utilizzabile ma impresentabile perché sporco o rovinato.

Le cavie (…i pazienti?!)

Per fare le cose per bene abbiamo bisogno di scegliere alcuni elementi per provare metodi e prodotti.

Due "parabrezza" rovinati dall'uso

Due “parabrezza” rovinati dall’uso

Nella foto sopra ho selezionato due parabrezza (part #3823, quello trasparente, #3939, quello giallo) presi da un lotto di mattoncini usati su cui ho messo le mani, molti dei quali piuttosto maltrattati. Si vede abbastanza chiaramente che i due pezzi sono opachi e abbondantemente graffiati.

Lavare i mattoncini

Prima sono stati lavati accuratamente, usando un detersivo per tessuti sintetici in acqua tiepida. Va bene qualsiasi detersivo per tessuti delicati. Il detersivo per piatti è troppo aggressivo e potrebbe opacizzare le superfici.

Per rimuovere lo sporco “resistente” si può usare uno spazzolino da denti per strofinare le superfici sporche, specialmente il lato con i bottoncini, o in presenza di scanalature (esempi: part #2877 o #4510). Non usare altri tipi di spazzolino, quelli per i denti sono gli unici con le setole a punta arrotondata, che non dovrebbero aggiungere graffi alle superfici.

Per meglio vedere la quantità di graffi e l’opacizzazione ho fotografato i mattoncini su uno sfondo con contrasti e dettagli, una pagina stampata presa da questo blog, e poi li ho fotografati con il riflesso della luce sulla superficie più estesa.

Il primo parabrezza con la superficie in evidenza

Il primo parabrezza con la superficie in evidenza

Il secondo parabrezza con la superficie in evidenza

Il secondo parabrezza con la superficie in evidenza

Come si vede abbastanza distintamente dalle foto, le superfici sono completamente opacizzate, piene di graffi di tutte le profondità e dimensioni. Il testo in trasparenza sotto i mattoncini è veramente poco leggibile, proprio a causa dell’opacizzazione.

Il prodotto

Ho passato un po’ di tempo fra gli scaffali di un paio di supermercati, cercando fra i millemila prodotti disponibili per tutte le possibili varianti di lavaggio e lucidatura dei veicoli a motore, ed alla fine ne ho selezionati due da provare.

Il primo prodotto provato

Il primo prodotto provato

Il primo selezionato, secondo il produttore, servirebbe ad eliminare l’opacizzazione delle superfici trasparenti dei fari di auto e moto, e dei parabrezza dei motocicli.

E’ una crema bianca, molto simile nell’apparenza ad un prodotto cosmetico, se non fosse per l’odore di solvente che ha, non molto forte per fortuna.

Ne basta proprio poco

Ne basta proprio poco

La quantità giusta da utilizzare è realmente minima, e si versa su un batuffolo di cotone, o su un dischetto per la rimozione del trucco, purché sia una superficie morbida e senza irregolarità.

Si passa su tutta la superficie, con movimenti circolari regolari, esercitando una certa pressione. Per capire se il prodotto sta agendo, si dovrebbe notare ad un certo momento che i movimenti circolari incontrano resistenza e si sente un certo attrito fra il batuffolo di cotone e il mattoncino. Ecco, quello è il momento in cui il prodotto agisce. Occorre avere pazienza e strofinare per 20-30 secondi almeno, su entrambe le facce del mattoncino, interna ed esterna. Basta fare qualche prova per vedere quando il risultato è soddisfacente.

Al termine si lava con acqua e sapone neutro, e si verifica il risultato.

Il primo trasparente restaurato

Il primo trasparente restaurato

Il risultato è degno di nota. Il pezzo è molto più trasparente, e il testo dietro si legge molto meglio.

La superficie è molto più lucida di prima

La superficie è molto più lucida di prima

La superficie è diventata regolare e riflette molto meglio la luce. Naturalmente, i graffi più profondi sono rimasti, non si possono fare miracoli. Altra cosa da notare è che le parti meno raggiungibili del pezzo rimangono opache e graffiate, ma è un effetto atteso: nei punti in cui è difficile entrare con la punta delle dita è anche difficile strofinare con movimenti circolari il batuffolo di cotone con il lucidante. Si può tentare con un bastoncino di quelli per la pulizia delle orecchie, ma rimane comunque difficile operare.

Anche il pezzo giallo è notevolmente migliorato

Anche il pezzo giallo è notevolmente migliorato

Come atteso, anche il trasparente giallo è diventato molto meno opaco.

La lucidità è notevole, rispetto a prima

La lucidità è notevole, rispetto a prima

Anche la lucidità della superficie è tornata accettabile, ed il pezzo ora sembra molto meno “vecchio”, rispetto a come era prima del trattamento.

Se il pezzo è particolarmente rovinato si può ripetere il trattamento, certo non aspettiamoci di riavere i pezzi come nuovi.

Il secondo candidato

L’altro prodotto provato è un lucidante per carrozzeria.

Il secondo prodotto

Il secondo prodotto

La consistenza è più densa, simile a quella di un dentifricio.

La seconda coppia di parabrezza rovinati

La seconda coppia di parabrezza rovinati

Ho selezionato una seconda coppia di parabrezza, identici ai primi, con lo stesso livello di opacizzazione e usura, proprio per rendere le condizioni di prova il più possibile omogenee.

Il secondo parabrezza trasparente con la luce riflessa

Il secondo parabrezza trasparente con la luce riflessa

Il secondo parabrezza giallo con il riflesso della luce

Il secondo parabrezza giallo con il riflesso della luce

Come si vede dalle foto con il riflesso della luce, anche questi due sono abbondantemente graffiati e opachi.

La procedura di applicazione del prodotto è simile, con una variante sostanziale: dopo l’applicazione su tutta la superficie occorre aspettare che il prodotto si asciughi e solo dopo si procede alla lucidatura con un altro batuffolo di cotone pulito.

Il terzo parabrezza dopo la lucidatura

Il terzo parabrezza dopo la lucidatura

Il quarto parabrezza dopo la lucidatura

Il quarto parabrezza dopo la lucidatura

Dalle foto sopra, si vede che il processo di lucidatura ha migliorato la situazione, anche se non come il primo prodotto.

La luce riflessa sul terzo parabrezza dopo la lucidatura

La luce riflessa sul terzo parabrezza dopo la lucidatura

La luce riflessa sull'ultimo parabrezza dopo la lucidatura

La luce riflessa sull’ultimo parabrezza dopo la lucidatura

La quantità di graffi visibili nel riflesso è diminuita, ma anche qui la riduzione è minore che col primo prodotto.

Conclusioni

I prodotti sono entrambi validi, anche se il secondo non è specifico. La minore efficacia è da imputare alla differente destinazione: il primo serve proprio a eliminare i graffi dalle superfici plastiche, il secondo è un lucidante da carrozzeria, quindi deve essere per forza di cose meno abrasivo. Questo lo rende utile però per i pezzi meno rovinati, dove l’opacizzazione prevale sui graffi.

Il primo prodotto è valido anche sui pannelli o sui mattoncini con ampie superfici (#59349 o #2454), per restituirne la lucidità perduta.

3 risposte a “Extreme AFOL: restaurare i mattoncini trasparenti

  1. Ho scoperto questo sito da pochissimo, ma sei un mito!…proverò i tuoi suggerimenti per schiarire i miei poveri mattoncini in attesa di nuove dritte!

  2. Molto bello bravo!

  3. Grandissimo Mario!!!