Google Science Fair 2012: un pieno di eccellenza (e di mattoncini)

Il secondo appuntamento della manifestazione dedicata ai giovani scienziati fra i 13 ed i 18 anni, promossa da Google, LEGO, CERN, National Geographic e Scientific American si chiude con vincitori di tutto riguardo.

Brittany Wenger, vincitrice del primo premio, 17 anni (foto di Scientific American)

Brittany Wenger, vincitrice del primo premio, 17 anni (foto di Scientific American)

Guardate questa ragazza: 17 anni. Ha speso 600 ore a scrivere un programma che riesce ad identificare nel 99,1% dei casi le cellule tumorali maligne del cancro al seno, usando le tecnologie della rete neurale e del cloud computing.

Jonah Kohn, 14 anni

Jonah Kohn, 14 anni

Jonah, 14 anni, appassionato di musica, ha notato che addentando la sua chitarra (sì, attaccandoci i denti, avete letto bene) sentiva meglio il suono. Di qui si è messo all’opera ed ha creato un dispositivo che migliora l’ascolto della musica per le persone non udenti fino al 95%, usando la trasmissione del suono attraverso parti del corpo, invece che attraverso l’udito.

Iván Hervías Rodríguez, Marcos Ochoa e Sergio Pascual, da 15 a 17 anni, dalla Spagna

Iván Hervías Rodríguez, Marcos Ochoa e Sergio Pascual, da 15 a 17 anni, dalla Spagna

Questi baldi giovanotti spagnoli hanno campionato l’acqua in oltre sessanta siti del territorio spagnolo, catalogando e classificando le forma di vita presenti nell’acqua, correlandole con il livello di inquinamento e contaminazione dell’acqua.

UNA ESTRELLA EN LA LAGUNA NEGRA // Certamen Fotciencia 2008

Oltre al resto hanno scattato oltre 50.000 microfotografie dei microrganismi trovati, una selezione delle quali è visibile nell’account Flickr del Progetto Acqua.

Sakhiwe Shongwe e Bonkhe Mahlalela, 14 anni dallo Swaziland

Sakhiwe Shongwe e Bonkhe Mahlalela, 14 anni dallo Swaziland

Un premio speciale di 50.000 dollari è andato a Sakhiwe Shongwe e Bonkhe Malalela, due quattordicenni dello Swaziland, che hanno sviluppato un metodo di coltura idroponica a bassissimo costo (usando cartoni, segatura e letame) per aiutare il proprio paese ad uscire dal circolo vizioso della fame e della povertà.

Ognuno di loro ha ricevuto un trofeo fatto interamente di mattoncini, oltre ad una serie di premi che li aiuteranno a diventare quello che promettono di essere. Inutile dirlo, tutti riceveranno un set LEGO® Mindstorms.

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