1,21 Gigawatt finalmente in mattoncini, grande Giove!

Il team di LEGO® CUUSOO® ha deliberato il prossimo modello creato da un fan che verrà commercializzato come set ufficiale: la DeLorean “truccata” da “Doc” Brown di Ritorno al Futuro.

La DeLorean del secondo episodio di Ritorno al Futuro, in mattoncini (è una bozza, il modello definitivo sarà parecchio differente)
La DeLorean del secondo episodio di Ritorno al Futuro, in mattoncini (è una bozza, il modello definitivo sarà parecchio differente)

Qui c’è l’annuncio sul blog di CUUSOO, e questo sotto è il video di presentazione:

Il gruppo di fan che ha proposto il modello della DeLorean ha deciso che devolverà alla Fondazione Michael J. Fox per la ricerca sulla cura del morbo di Parkinson la percentuale che gli spetta come ideatore del set per ogni esemplare venduto.

La commercializzazione è prevista per la metà del 2013, nulla si conosce ancora sul modello definitivo e sul prezzo.

Visita guidata alla I.S.S. e NASA Johnson Style

Due filmati da centellinare: il primo è una visita guidata all’interno della Stazione Spaziale Internazionale; il secondo è una parodia del brano Gangnam Style, fatta dagli studenti del Johnson Space Center della Nasa.

(Via Paolo Attivissimo)

Quest’ultimo arriva dalla pagina ufficiale di Facebook della NASA ed ha tutte le carte in regola per diventare “virale” all’ennesima potenza.

Guida ai regali di Natale. A mattoncini, che altro?

Certamente la crisi sta devastando i nostri portafogli, inutile negarlo. Proprio per questo motivo, mi sento di consigliare LEGO®, se non altro perché è il Gioco Infinito™.

L'albero di Natale in casa nostra è di LEGO®
L’albero di Natale in casa nostra è di LEGO®

Per chi ha un budget limitato

Tenendoci sotto i 20 euro, la scelta rimane ampia e per tutti i gusti. Praticamente per ogni tema vi sono scatoline con prezzi da 5 a 20 euro: City, Star Wars, Dino, Friends, Hero Factory, Technic, Creator, e via così.

Se il portafogli è proprio vuoto, ci sono le Minifigure da collezione, con prezzi intorno ai 2-3 euro a bustina.

Per prendere scatole un po’ più consistenti allo stesso prezzo, sono da preferire i set senza licenza, ossia quelli non appartenenti a temi di film, personaggi dei fumetti o dei cartoni, che costano un po’ di più a parità di contenuto per ovvi motivi.

Per il pubblico femminile

Come ho già puntualizzato in passato, un giocattolo è asessuato, siamo noi a conferirgli una etichetta “da maschio” o “da femmina”.

Vi sono tantissimi set LEGO® che possono essere graditi ad entrambi i sessi, al netto di temi specifici come Friends o Harry Potter™. In particolare, i temi City e Creator offrono molti spunti per un regalo gradito, proprio perché senza eccessive connotazioni maschili o femminili.

Poi, basta sentire i bambini e ci si toglie ogni dubbio: mia nipote di 10 anni vuole un aereo LEGO®, Luigi vuole la Villetta di Olivia (che piace molto anche a me, ma io non faccio testo).

Anche qui si parte da 5 euro e la scelta è molto ampia.

Per i grandi

Ho scritto al servizio clienti LEGO® protestando (scherzosamente) per la presenza di un limite superiore di età indicato sulle scatole dei set: capisco che un bimbo piccolo non possa trarre diletto dai mattoncini, ma perché limitare ad un dodicenne il godimento di un treno come questo?

Non si smette di giocare perché si diventa vecchi, ma si diventa vecchi perché si smette di giocare (Fabio Volo)

Non è che Volo mi piaccia molto, ma la sua frase è assolutamente azzeccata. Quindi, niente paura, vi posso assicurare che dopo un primo momento di imbarazzo anche l’adulto più serioso e compassato si abbandona al piacere di maneggiare mattoncini colorati.

In più, vi sono temi pensati per gli adulti, vediamone qualcuno:

  • Architecture: riproduzione in miniatura di edifici e monumenti famosi in tutto il mondo
  • Technic: vi sono alcuni set che richiedono abilità particolari per essere montati, e sono una sfida piacevole anche per il costruttore più esigente. Senza contare la possibilità per molti set di essere motorizzati e telecomandati, fino al tema Mindstorms, che coniuga LEGO®, Technic™, robotica e programmazione, il massimo per un geek
  • Gli edifici modulari: una serie di modelli di edifici ricchissimi di dettagli e di grande figura.
  • La serie “Advanced models”: qui i soggetti sono vari, e comprendono la navetta Shuttle, un modello del Tower Bridge di Londra, il van Volkswagen T1, il Sopwith Camel. Ce n’è per tutti i gusti.

Naturalmente, niente ci impedisce di scegliere una delle case della serie Creator o uno dei set del Villaggio invernale.

I prezzi sono per forza di cose più alti, ma girando per centri commerciali e online si può prendere una cosa dignitosa e di figura con meno di trenta euro.

Giochi da tavolo

Per gli appassionati di giochi di società c’è ampia scelta: dal bellissimo Creationary, dove si deve far indovinare alla propria squadra qualcosa creandolo con i mattoncini, ai giochi a tema come La battaglia di Hoth, ispirato all’episodio “L’impero colpisce ancora”.

I prezzi vanno dai dieci euro per i più semplici a oltre trenta per quelli su licenza.

Gadget

Destinati più ai veri fanatici di LEGO®, ci sono i gadget come orologi da polso e da tavolo, tazze, portapenne, magneti da frigorifero, salvadanai, cornici per foto. Sotto la categoria apposita c’è un po’ di tutto, sempre a tema mattoncini.

Senza dimenticare i portachiavi, presenti in forze e in tantissime varianti, anche se i personaggi di Star Wars dominano.

In prossimità delle festività si trovano anche piccoli oggetti come ad esempio ornamenti per l’albero di Natale, o la carta per i regali. Addirittura c’è la decorazione per la torta nuziale.

I gadget hanno in generale prezzi contenuti, anche se sono difficili da trovare, e spesso sono disponibili solo sul sito ufficiale LEGO®.

Per i più piccoli

La serie LEGO® Duplo® offre ampia scelta anche per i bimbi più esigenti: dai trenini elettrici alle principesse delle fiabe, dai mattoncini sfusi alle storie di Cars® o di Winnie The Pooh, senza dimenticare animali e attività con lettere e numeri.

Anche qui, come per molte categorie, ce n’è per tutte le tasche, da 5 euro in su.

Da evitare

Come per tutte le cose, è da evitare il regalo “ad ogni costo” e all’ultimo minuto. Occorre pensarci per tempo, spesso anche acquistando durante l’anno in occasione di offerte speciali e saldi.

Allo stesso modo è da evitare di insistere a regalare LEGO® a chi mostra di non apprezzarne le qualità: niente mi intristisce di più di mattoncini buttati nella spazzatura o dispersi in mezzo a montagne di paccottiglia senza valore.

Buone feste, e mi raccomando: nessuno è troppo vecchio per maneggiare mattoncini.

Le ragioni di una passione

Se mai una passione per qualcosa può essere spiegata in una singola immagine, la ragione della mia passione per i mattoncini LEGO® è totalmente contenuta nella foto qui sotto.

Il fascino del mattoncino
Il fascino del mattoncino

La foto è stata scattata oggi, all’evento Ludica Roma 2012, nella parte dedicata al mosaico del Colosseo, fatto con oltre 44.000 mattoncini LEGO®.

Chi voleva costruire il mosaico riceveva una base 48×48, un sacchetto con 576 mattoncini 2×2 ed un foglio con la disposizione da creare. C’era un tavolo dedicato al montaggio, con circa dieci posti, che in breve erano andati riempiti. Le persone continuavano a chiedere di poter costruire, ma non c’era più posto. Una coppia con due bambini ha ribattuto chiedendo se ci si poteva mettere in terra, dove c’era una leggera moquette. Un primo momento di sorpresa, poi: “…se va bene per voi stare in terra, fate pure”.

In breve l’intero spazio davanti al pannello che avrebbe accolto il mosaico era pieno di persone sedute, inginocchiate, sdraiate, intente a piazzare mattoncini secondo lo schema assegnato. Sparite di colpo le distinzioni di sesso ed età, tutti erano tranquillamente intenti, le mani occupate, le facce serene.

Il massimo? Una signora si è avvicinata timidamente chiedendo se la costruzione del mosaico era riservata ai bambini. naturalmente la risposta non poteva essere che: Certo! Ai bambini di tutte le età!, seguita dalla consegna del sacchetto con i mattoncini.

Extreme AFOL: costruire “legalmente” (II parte)

Proseguiamo con la nostra chiacchierata sui modi corretti di usare i mattoncini.
(La prima parte è qui)

Di coni, cilindri ed altri solidi

Uno dei problemi ricorrenti è quello della fessurazione di particolari punti dei mattoncini. A volte è un problema di come viene stampato un pezzo, altre volte è un problema di connessioni errate.

Un cono, un cilindro ed un mattoncino
Un cono, un cilindro ed un mattoncino

Nella foto sopra sono mostrati i nostri tre collaboratori per il prossimo esempio. L’inserimento del cilindro verde sotto il mattoncino arancio non pone alcun problema: la dimensione del cilindro è tale che una volta inserito completamente il bottoncino l’incastro è stabile e non può procedere oltre.

L'incastro con il cilindro non crea alcun problema
L’incastro con il cilindro non crea alcun problema

Se andiamo a inserire invece il cono grigio abbiamo un problema: è vero che la parte superiore del cono è esattamente della dimensione di un bottoncino, ma se insistiamo con la pressione otterremo di inserire più profondamente il cono nella parte inferiore del mattoncino arancio, causandone con un effetto cuneo la fessurazione delle superfici laterali.

Il cono a destra è molto più recente di quello a sinistra
Il cono a destra è molto più recente di quello a sinistra

Per ovviare in parte a questo problema, LEGO ha provveduto a modificare leggermente lo stampo del cono, come mostrato in foto sopra: il cono grigio ha una leggera scanalatura che nelle intenzioni dei progettisti dovrebbe impedire al cono di inserirsi troppo profondamente nel mattoncino superiore e operare come cuneo.

Assi per ruote

Ritorniamo un momento sul problema dei pin sottoposti a sforzi eccessivi.

Un uso "creativo" per gli assi delle ruote
Un uso “creativo” per gli assi delle ruote

L’elemento nero in foto (part #6157) normalmente è utilizzato come asse per le ruote di piccola taglia. Nulla vieta di utilizzarlo in altri modi, tanto che il diametro dell’asse è compatibile con gli elementi a clip che di solito fanno da cerniera (ad esempio part #6019 o #63868).

Il pezzo grigio va bene, quello bianco no
Il pezzo grigio va bene, quello bianco no

Nella foto sopra, l’incastro con il pezzo bianco (part #4081) è da considerarsi errato: il motivo è lo stesso che abbiamo visto per i pin Technic™, ossia che l’asse è composto da un elemento elastico che deve raggiungere la posizione di riposo ad incastro avvenuto. Con il pezzo bianco questo non avviene mai, quindi si ottiene di rovinare irrimediabilmente l’asse.

Non è tutto ABS quello che…

I mattoncini non sono tutti dello stesso materiale. I pezzi trasparenti, per esempio, sono di policarbonato, non di ABS.

I trasparenti sono di policarbonato, i grigi di ABS
I trasparenti sono di policarbonato, i grigi di ABS

Nella foto sopra, i due pezzi trasparenti sono di policarbonato, più resistente dell’ABS, ma con un difetto: tende a sviluppare un attrito elevato quando è a contatto con altri materiali.

Incastri piuttosto solidi, ma utilizzabili
Incastri piuttosto solidi, ma utilizzabili

Incastrando parti in ABS con parti in policarbonato, si nota che la forza necessaria è maggiore che incastrando fra loro ad esempio il cono e il pin grigio in foto.

Qui serve una forza superiore
Qui serve una forza superiore

Nel caso mostrato in foto, le cose si fanno interessanti: la forza necessaria a incastrare i due pezzi è notevole, e separarli è ancor più faticoso, anche perché manca una presa efficace.

Forzalo abbastanza, e si romperà

In qualche caso l’incastro “illegale” lo è al punto da causare danni immediati ai mattoncini.

Quattro pezzetti innocenti
Quattro pezzetti innocenti

I quattro pezzi mostrati in figura possono essere incastrati in vari modi, ma due in particolare sono da evitare.

Questi due sono da evitare
Questi due sono da evitare

Quelli mostrati in foto, apparentemente innocui, sono invece dannosissimi. Quello di sinistra deforma sia la piastra incastrata che i bottoncini fra cui è bloccata. Nel passato sono stati messi in commercio set ufficiali che usavano questa tecnica (set #605, #644, #10021-1), ma è stata completamente abbandonata.

Quello a destra, fra la piccola piastra grigia con clip (part #2555) e la mattonella verde 2×2 è micidiale.

Cose che succedono a chi non rispetta le regole
Cose che succedono a chi non rispetta le regole

Mentre incastravo i due pezzi per fare la foto ho udito distintamente un “crack”. Ecco il risultato, miglior dimostrazione possibile di come il rispettare le pratiche consigliate di costruzione eviti stress a mattoncini ed a noi.

“Lego: The Piece of Resistance”, un film a mattoncini

Le voci non sono più voci.

Si parla di un film realizzato interamente sul tema dei mattoncini, protagoniste le minifigure. Sicuramente ci saranno Batman e Superman, e c’è un abbozzo di trama:

“Una normale minifigura, scambiata erroneamente per lo straordinario MasterBuilder (Supremo Costruttore), viene arruolata da un gruppo di eroi per combattere un tiranno che sta incollando insieme l’universo.”

Sarà in computergraphic, come gran parte dei filmati già presenti sui siti ufficiali LEGO®, e tutto basato su ambienti costruiti a mattoncini, con modelli probabilmente sia presi dai set ufficiali, sia creati appositamente.

Diretto da Phil Lord e Chris Miller (Piovono Polpette), fra le voci ci saranno Will Arnett (Cattivissimo me, Mostri contro Alieni), Morgan Freeman e Elizabeth Banks

L’uscita è prevista per febbraio 2014.

(Notizie da: IMDB, Iheartchaos e GeekyTyrant)

Extreme AFOL: costruire “legalmente” (I parte)

I “mattoncini” LEGO® esistono in moltissime forme differenti, anche se quando si parla di mattoncini il pensiero va immediatamente al classico elemento 2×4, inevitabilmente rosso.

Mattoncini? Eh, sì.
Mattoncini? Eh, sì.

Nella foto sopra si possono vedere alcuni “mattoncini” presenti in un moderno set: forme complesse, superfici curve o angolate, materiali e colori particolari. Se poi aggiungiamo gli elementi Technic™, le cose si fanno interessanti.

Se pochi mattoncini 2×4 possono essere connessi in milioni di modi differenti, figuriamoci quando si aggiungono un migliaio di pezzi di forma varia, tutti in qualche modo “connettibili” fra loro.

Stressare i pezzi (e non solo quelli)

Sebbene molti elementi abbiano più possibilità di connessione, non tutti i metodi ed i modi sono ritenuti “legali”. Ad esempio, i fori sui mattoncini Technic™ hanno apparentemente lo stesso diametro dei bottoncini, ma la connessione è considerata “da evitare”, e difficilmente la troveremo in un set ufficiale.

Naturalmente, le creazioni originali degli appassionati (MOC) non hanno nessun obbligo di rispettare alcuna regola, ma vi sono scuole di pensiero contrastanti in merito. Pensavate fosse tutto facile, eh?

Sfogliando questa discussione su Eurobricks, ho trovato un link ad una presentazione di Jamie Berard (PDF) dell’agosto 2006 che mostra gli incastri ritenuti “illegali” e ne spiega le ragioni, che si possono ridurre ad una sola: evitare di deformare o rovinare gli elementi sottoponendoli ad uno sforzo o ad una pressione per la quale non sono progettati.

Correttamente, più che parlare di tecniche “illegali” di incastro, e quindi di costruzione, possiamo parlare di migliori prassi di costruzione o, per usare una terminologia universale, le best practices di costruzione.

Vediamo qualche esempio.

Non tutti i fori sono uguali

Prendiamo tre piccoli elementi: #4070, #87087 e #6541.

Due mattoncini normali ed uno Technic™
Due mattoncini normali ed uno Technic™

Per quello verde è mostrato fronte e retro per evidenziare il foro quadrato che ha nella parte posteriore.

La non completa compatibilità fra elementi Technic™ e gli altri
La non completa compatibilità fra elementi Technic™ e gli altri

L’incastro a sinistra, per quanto inconsueto, è ritenuto accettabile. Quello a destra è sconsigliato per due motivi:

  • Il bottoncino del pezzo grigio è inserito nel foro del pezzo Technic™ giallo: il foro Technic™ non è sufficientemente “elastico” da permettere un inserimento agevole del bottoncino, e tende a deformarlo. Occorre fra l’altro una forza molto maggiore per unire e separare i due pezzi connessi in questo modo.
  • Il centro del foro Technic™ ed il centro geometrico del bottoncino laterale del pezzo grigio non sono perfettamente allineati: il foro sul mattoncino Technic™ è 0,18 mm più in alto. Pochissimo, certo, ma sufficiente per disallineare in altezza i due elementi, come mostrato dal pezzo rosso aggiunto sotto: sotto il pezzo grigio è evidente la presenza di uno spazio vuoto, a dimostrazione del differente allineamento.

Tutto per un click

I perni Technic™ esistono in varie misure e forme, e per tutti esistono regole per il corretto uso.

Perni e mattoncini Technic™
Perni e mattoncini Technic™

Riprendiamo il mattoncino Technic™ di prima, #6541, e due perni di differente misura: #3673, a lunghezza piena, #32002, che ha un’estremità che è esattamente la metà.
I due perni possono essere inseriti nel foro del mattoncino giallo, ma quello grigio scuro, se inserito dal lato più corto, rimane compresso fra le pareti del foro, senza raggiungere la posizione di riposo.

Il pin grigio scuro non si blocca se inserito dal lato corto
Il pin grigio scuro non si blocca se inserito dal lato corto

Se inserito dal lato corto, il pin non emette il caratteristico “click” che indica il raggiungimento della posizione di riposo.
Il risultato è che l’estremità del pin è costantemente sottoposta a pressione.

Il pin di destra è deformato
Il pin di destra è deformato

Nella foto sopra si vede l’effetto di un incastro in cui il pin non ha raggiunto la posizione di riposo, ossia non ha fatto il “click”. E’ piuttosto evidente che il pin di destra ha le due metà dell’estremità ravvicinate e piegate in punta: questo pin non regge più l’incastro e tende a sfilarsi facilmente dal foro in cui è inserito.

L'unico incastro valido è quello in verde
L’unico incastro valido è quello in verde

Nella foto sopra sono evidenziati in rosso gli incastri che provocano il tipo di deformazione dei pin mostrato subito sopra. L’unico valido è quello con il mezzo pin con bottoncino (part #4274), tutti gli altri portano al deterioramento del pin. Lo stesso succede se l’incastro è fra pin ed i cilindretti nella parte inferiore dei mattoncini, dato che il diametro interno dei cilindretti è addirittura inferiore a quello del foro nel mattoncino 1×1 cilindrico verde mostrato in figura.

Usa la forza, quella che serve

Una regola generale è che gli incastri devono essere gestibili da un bambino di sette anni, quindi non devono essere troppo complicati, né richiedere una forza di unione o separazione superiore al normale incastro fra due mattoncini 2×4.

Incastri al limite
Incastri al limite

Nella foto sopra l’incastro fra il mattoncino giallo e quello azzurro è ammesso, ma sconsigliato. Nel riquadro con il bordo rosso è mostrato il perché: se si intende aggiungere un altro mattoncino sopra quello giallo che sporga a coprire quello azzurro, l’incastro sarà obliquo, anche se di poco, per i famosi 0,18mm di disallineamento di cui parlavamo sopra.

Se poi andiamo ad incastrare un pezzo con più di un bottoncino, come nella parte alta in foto, lo sforzo richiesto per unire e staccare i pezzi è notevole, tale che difficilmente un bambino ci riuscirà. E’ vero che esistono incastri molto difficili da separare (ad esempio due piastre 2×8 sovrapposte), ma ricorrendo ai separatori la divisione non richiede grande sforzo, mentre nella situazione mostrata in foto non c’è possibilità di usarli, non disponendo di una presa efficace.

(Fine della prima parte)

Curiosity sulla vostra scrivania, in mattoncini

Il veicolo autonomo da una tonnellata inviato su Marte, nel bene e nel male, sta facendo parlare molto di sé.

Curiosity in mattoncini LEGO®
Curiosity in mattoncini LEGO®

Perché non costruirne una copia in formato ridotto da tenere sulla scrivania?

Tutte le informazioni le possiamo trovare sulla pagina Cuusoo del progetto, sotto forma di istruzioni in PDF e file di progetto per il LEGO® Digital Designer.

La particolarità è che il modello l’ha creato Stephen Pakbaz, uno dei progettisti di Curiosity.

(Via Paolo Attivissimo)

Edit

Su Brothers Brick c’è l’intervista a Stephen.

Edit II

Il progetto ha raggiunto 10.000 preferenze su Cuusoo in brevissimo tempo. Il 3 settembre sarà valutato dal gruppo di esperti LEGO per deciderne l’eventuale commercializzazione, e probabilmente sarà inclusa nel set anche la Sky Crane, ossia la gru aerea che ha depositato il rover sul suolo marziano.

Il senso della misura, servirebbe.

Da più parti ci si chiede che senso abbia spendere 2,5 miliardi di dollari per spedire una tonnellata di strumenti scientifici su un altro pianeta.

Contestualizziamo meglio
Contestualizziamo meglio

Il bilancio della Difesa Americana spende ogni anno 20 miliardi di dollari per condizionare le tende nel deserto in Iraq e Afghanistan.

Per il 2012 L’ANAS ha ricevuto stanziamenti per 10 miliardi di Euro (12,3 miliardi di dollari al cambio di luglio 2012) per l’ammodernamento della autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria (fonte Wired Italia).

Facciamo un patto: se prima riuscite a convincermi che servono quei venti miliardi di dollari per tenere fresche le “missioni di pace”, io vi spiego a cosa servono i 2,5 miliardi per Curiosity.

Per ridere: sangue di AFOL

Da una recente ricerca apprendiamo che è oggi possibile identificare se un individuo è AFOL in modo irreversibile ed incurabile.

Sangue normale (sopra) a confronto con sangue di AFOL (sotto)
Sangue normale (sopra) a confronto con sangue di AFOL (sotto)

E’ sufficiente una analisi del sangue.