Identificare un set LEGO® dai pezzi

Può capitare di trovarsi per le mani un sacchetto di mattoncini, magari ricevuto da qualcuno che non sa cosa farsene.

Senza scatola e senza istruzioni è apparentemente inutile, se non si è avvezzi al manipolare mattoncini come un AFOL veterano.

Ecco una breve collezione di strategie per risalire al set ed alle istruzioni di montaggio.

Individuare il tema

Ogni set, a parte limitate eccezioni, appartiene ad un “tema”, ossia un raggruppamento di set con la stessa ambientazione o con gli stessi personaggi. In alcuni casi esistono temi “principali” suddivisi in temi più specifici. Alcuni esempi:

Individuare il tema è importante per restringere il campo di ricerca, a volte è sufficiente per poi trovare il set semplicemente sfogliando l’elenco dei set di quel tema.

Mi piace vincere facile: gli adesivi

In alcuni set, specialmente quelli della serie City, vi sono parti che hanno un adesivo applicato sopra, quasi sempre a mo’ di targa del veicolo. Ecco alcuni esempi (foto da Brickset)

Set 4208, il numero è usato come targa e come matricola del mezzo
Set 4208, il numero è usato come targa e come matricola del mezzo
Qui è riportato come numero di identificazione del modello di macchina operatrice
Qui è riportato come numero di identificazione del modello di macchina operatrice
Qui è la targa e il numero di matricola del mezzo
Qui è la targa e il numero di matricola del mezzo

Romabrick at Toy Museum in Zagarolo - 2013

In questa foto del nostro Domenico, scattata durante Zagarolo 2013, si vede il numero sul fianco dell’astronave, che è proprio il numero del set, il #918.

A proposito, a partire dal 2013 LEGO® userà cinque cifre per identificare i nuovi set.

Strani pezzi

Se non abbiamo a disposizione parti con adesivi, dobbiamo ripiegare su pezzi dalla forma insolita, o con una combinazione di forma/colore insolita.

Mentre la prima strategia è certamente più intuitiva, nel secondo caso le cose sono abbastanza complicate e qualche volta solo un AFOL esperto può identificare un pezzo che in quel particolare colore è raro.

Un esempio è dato dalla parte #3176, un pezzo abbastanza comune, prodotto a partire dal 1966 e presente in oltre 400 set differenti: in colore bianco è presente solo in una manciata di set, mentre in verde è presente in un solo set. Considerando che bianco e verde sono due colori comuni, diventa evidente che solo un esperto può capire di trovarsi di fronte ad un pezzo chiave per identificare un set.

Tornando ai pezzi dalla forma insolita, possiamo prendere ad esempio la rampa di scalini, parte #30134, presente in soli 59 set di tutta la produzione LEGO fino ad oggi. Se sono in colore nero o marrone, i set possibili sono una ventina per ognuno dei due colori, mentre in grigio scuro o rosso scuro appaiono in soli tre set.

Per sapere in quali set appare un pezzo, occorre prima identificare il “design ID” del pezzo. Di solito è stampato in caratteri microscopici nella parte interna del pezzo o nella parte inferiore, insomma in un punto che di solito non è esposto a pezzo montato. Occorre una buona lampada ed una lente d’ingrandimento per trovarlo, ad occhio nudo è possibile solo per chi è miope.

Il design ID è un numero generalmente di 4-5 cifre (anche se esistono pezzi molto vecchi con identificativi di due e tre cifre, e inizia ad apparire qualche pezzo con identificativi di sei cifre) che indica in modo univoco la forma del pezzo. Per esempio il classico mattoncino 2×4 ha design ID 3001. Naturalmente, essendo questo mattoncino uno dei pezzi più comuni (appare nelle sue varianti in oltre 2.200 set), difficilmente riusciremo ad identificare un set usando questo tipo di pezzo.

Una volta identificato il design ID, usando le funzioni di ricerca di Bricklink e di Brickset possiamo vedere in quali set è usato ed in quali colori.

Se non si riesce ad identificare il design ID, sia Bricklink che Brickset permettono di ricercare pezzi per descrizione (in inglese) o per categoria (sempre in inglese). In questo caso si deve però conoscere la terminologia usata dagli appassionati, e non è proprio immediato: tile, plate, slope, roof, ladder, bow, wedge… insomma, se riusciamo a trovare il design ID è meglio.

Sotto ecco un esempio di ricerca proprio della rampa di scale.

Ricerca per design ID della rampa di scale #30134
Ricerca per design ID della rampa di scale #30134

Una volta identificato il pezzo, si punta quello del colore in nostro possesso e si vede l’elenco dei set in cui appare.

In quali set appare in grigio scuro
In quali set appare in grigio scuro

Nell’esempio mostrato, la rampa di scale in grigio scuro si trova in due soli set (gli altri due sono scatole che raggruppano più set in una sola confezione), uno con la stazione ferroviaria, ed uno con il porticciolo. A questo punto se abbiamo anche i binari, o se abbiamo due sedie blu (#4079), i pezzi vengono dal set della stazione ferroviaria (set #7937).

Minifig e animali

Questa è un po’ più difficile, ma può tornare utile quando nel mucchio di pezzi vi sono appunto delle minifig (o parti di esse) o degli animali.

Nel caso delle minifig, si deve puntare a dettagli come il tipo di “vestiti”, il cappello, accessori come pale o martelli. A parte le situazioni ovvie in cui le minifig hanno indosso delle uniformi (polizia, vigili del fuoco), alcuni dettagli possono essere rivelatori. Per esempio, anche se la minifig ha una uniforme da poliziotto (riconoscibile dal distintivo), c’è una certa differenza se ha una giacca o un giubbetto chiuso con la zip.

Due differenti busti per minifig di poliziotto (immagini prese da Bricklink)
Due differenti busti per minifig di poliziotto (immagini prese da Bricklink)

La differenza fra i due busti nella foto sopra è apparentemente minima, ma quello a sinistra appare in 16 set, mentre l’altra appare in 32 set differenti. E’ molto importante anche la colorazione di altri dettagli come le mani: la differenza fra una minifig con le mani gialle e una con le mani grigie non è un semplice dettaglio.

Anche vestiti “normali” e altri tipi di accessori possono essere risolutivi per identificare un set. Un busto femminile con una giacca particolare o un foulard rosa possono restringere il campo a pochissimi set, tredici per la precisione, tutti molto particolari e facilmente individuabili.

Alcuni animali sono estremamente utili per identificare un set. Per esempio la gallina appare solo in tre set.

I pezzi “decorati”

Oltre agli adesivi, esistono dei pezzi con parole, simboli o disegni stampati sopra. Sono normali pezzi, piuttosto comuni, che la stampa rende particolari.

Alcuni di questi pezzi sono presenti in un solo set, o in un piccolo gruppo, per cui sono candidati ideali per identificare un set. Alcuni esempi:

Si può essere meno fortunati, trovando ad esempio una mattonella 1×1 con indicatore a lancetta, che è presente in 68 set, quindi poco utile ad identificare un set.

L’ultima risorsa

Se proprio non riusciamo ad identificare il set in nessun modo, possiamo ricorrere all’amico AFOL, che sicuramente avremo. Un AFOL degno di questo nome sa identificare abbastanza rapidamente un set dai pezzi, anche in casi disperati.

Solo, non abusate della sua pazienza.

Verificare di avere tutti i pezzi

Una volta identificato il set passiamo a controllare se abbiamo tutti i pezzi necessari usando la funzione di inventario di Bricklink o di Brickset.

L'inventario di Brikset
L’inventario di Brikset
l'inventario di Bricklink
l’inventario di Bricklink

Sopra i due inventari del set della stazione ferroviaria.

In questo modo ci assicureremo di avere tutti i pezzi. In caso manchino, possiamo pensare di usare dei sostituti o, se proprio si vuole esagerare, acquistare i pezzi mancanti tramite Bricklink o il Pick a Brick del negozio ufficiale LEGO.

Naturalmente, questo vale solo se il numero ed il tipo di pezzi mancanti è ragionevole: se abbiamo solo la metà dei pezzi necessari forse la spesa non vale l’impresa. Sta a noi valutare pro e contro: se vogliamo completare un nostro vecchio set ritrovato in soffitta, potrebbe essere comunque un ottimo motivo per spendere qualche decina di euro.

Le istruzioni

Una volta controllato l’inventario dei pezzi, andiamo a prendere le istruzioni di costruzione.

E’ possibile acquistare i libretti originali, sempre da Bricklink, con una spesa spesso di pochi euro, se il set non è raro o “vintage”.

Per finire

In chiusura, l’invito è di non rifiutare mai un sacchetto o una scatola di mattoncini, non si sa mai cosa potrebbe venirne fuori.

Anche se non è un set completo, potrebbe comunque essere uno stimolo a costruire secondo la nostra fantasia ed il nostro gusto. Se poi si tratta di un set “importante” ed è anche completo, perché rinunciarvi?

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Le novità LEGO® per l’autunno 2012, tante e interessanti

Si parte subito con i nuovi set del tema Monster Fighters, caratterizzato dalla presenza di personaggi noti del mondo horror (il mostro della palude, morti viventi, vampiri e via così), da qualche richiamo al genere steampunk e da una manciata di eroi cacciatori di mostri, ognuno con la sua biografia, tutta da scoprire sul sito dedicato.

Il set 9464, con protagonista il vampiro
Il set 9464, con protagonista il vampiro
Il set 9465, protagonisti gli <em>zombi</em>
Il set 9465, protagonisti gli zombi

Ce n’è per tutti: scienziati pazzi, lupi mannari, fantasmi.

Il set 10228, la casa stregata
Il set 10228, la casa stregata

A degna celebrazione di questo nuovo filone, ad ottobre sarà disponibile un set da collezionisti: la casa stregata (set 10228), pieno di magnifici dettagli e di personaggi in tema.

Per il tema City è prevista l’uscita nei negozi del garage multipiano e dell’ospedale con l’elicottero di soccorso.

Il set 4429, ospedale ed elicottero di soccorso
Il set 4429, ospedale ed elicottero di soccorso
Il set 4207, il garage multipiano
Il set 4207, il garage multipiano

Il tema Star Wars si arricchisce di astronavi e mezzi presi dai vari filoni (gli episodi 1-2-3, 4-5-6, Clone Wars, i videogames), disponibili già sullo Shop@Home, nei negozi a settembre. Degno di nota il modello della Malevolence, la nave ammiraglia del Generale Grievous

Il set 9515, la <em>Malevolence</em> del Generale Grievous
Il set 9515, la Malevolence del Generale Grievous

Sempre per settembre è prevista la disponibilità generale dei nuovi set ispirati alla saga del Signore degli Anelli e dei set dei temi Creator e City.

Il set 4202, del tema Miniera di City
Il set 4202, del tema Miniera di City
Il set 9473 del Signore degli Anelli
Il set 9473 del Signore degli Anelli
Il set 7346 di Creator
Il set 7346 di Creator

Per l’autunno è prevista l’uscita del set 10227, un modello da collezionisti del caccia B-Wing dell’Alleanza Ribelle, di cui ancora si sa poco.

Lo stesso per le minifigure da collezione serie 8, attese per settembre. L’elenco dei personaggi pare sia:

  • Il filosofo greco (con tunica e pergamena?)
  • Il capo dei pirati
  • Il Conquistador spagnolo
  • Il robot cattivo
  • L’alieno femmina cattivo
  • Il palombaro
  • Il vampiro
  • La fata
  • Il giocatore di football americano
  • L’uomo d’affari
  • La sciatrice
  • La ragazza ponpon (in rosso)
  • Babbo Natale (con pancia)
  • Ragazzo in costume Bavarese
  • DJ
  • Cowgirl (la ragazza del west)

I calendari dell’avvento quest’anno saranno dedicati ai temi City, Star Wars e Friends.

(Le immagini sono dal sito Brickset.com, le notizie vengono dai siti Eurobricks, Brickset e dal forum di Romabrick)

Set #5623: una ricarica alla creatività

Quando le idee per costruire qualcosa stentano un po’ a venire, una delle strategie è di iniettare un po’ di mattoncini alla nostra collezione per renderla più vivace, come una sorta di ricostituente.

il set #5623
il set #5623

Non è necessario spendere una fortuna, né andare a cercare qualcosa di esoterico: basta una scatola di mattoncini generici, per tutti gli usi, come il set #5623.

L’unica particolarità di questo set è la presenza di due colori meno diffusi, l’arancio e l’azzurro chiaro, per il resto si tratta di mattoncini assolutamente comuni.

Set 5623 - il contenuto
Set 5623 - il contenuto

Il contenuto è organizzato nel solito metodo LEGO®: i mattoncini sono divisi per dimensione, in quattro buste. Unica eccezione, quelli di colore arancio e azzurro chiaro sono tutti nella stessa busta, indipendentemente dalla misura.

Non vi sono mattoncini rari o speciali, né adesivi. Il costo si aggira sui 18-20 euro, niente di proibitivo, ma aggiunge una discreta riserva di elementi per le nostre creazioni.

Cose da AFOL: set #10220 Volkswagen T1 Camper Van

10220 Volkswagen T1 Camper Van

Il rilascio è previsto per ottobre 2011, costo intorno ai 100 euro, 1300 pezzi.

Ricco di dettagli, una miniera di tecniche costruttive: tendine in stoffa a quadri, interni dettagliatissimi, parti mobili per rivelare l’arredo.

Alcune piccole cose: il motore riprodotto nei dettagli, una maglietta con la scritta “Make LEGO models, not war” ed una “lava lamp“.

Riferimenti:

In vacanza, vagando per paesini, imbattersi in mattoncini

In cerca di buste da lettera, entrare in una cartoleria di un paesino della Puglia e notare in un angolo un gruppetto di scatoline con il logo rosso. Leggermente consumate negli spigoli, un po’ polverose per i troppi anni passati su uno scaffale, in attesa di essere considerate da qualcuno.

Il gestore sta svendendo i giocattoli per fare posto a cellulari, netbook e altra paccottiglia informatica, per cui i prezzi sono realmente minimi. Per di più, quando mi presento alla cassa con dieci scatoline di varie misure, mi aggiunge un ulteriore sconto.

Set 7081 e 7082 - pirati, scimmia e squalo
Set 7081 e 7082 - pirati, scimmia e squalo

Questa coppia di set a tema piratesco (#7081 e #7082) è del 2004. Le minifig sono leggermente più grandi di quelle standard. Le gambe sono di lunghezza pari a tre perni, ed hanno naso ed orecchie in rilievo.

Set 6519 - Turbo tiger
Set 6519 - Turbo tiger

Questo (#6519) è del 2000. Contiene qualche pezzo non più prodotto (i due razzi e l’intelaiatura dell’abitacolo) e la minifig ha il pizzetto ossigenato e la maglietta con una decorazione a testa di tigre, molto d’effetto.

Set 6439 - Mini dumper
Set 6439 - Mini dumper

Un set di lavori stradali del 1999 (#6439). I segnali stradali sono serigrafati, non adesivi.

Set 6319 - Piante e recinzioni
Set 6319 - Piante e recinzioni

Questa è un vero pezzo di modernariato, del 1993 (#6319).

Set 6236 - Re Kahuka
Set 6236 - Re Kahuka

Re Kahuka è del 1994 (set #6236). Degni di nota i due scudi, serigrafati, e le monetine lillipuziane, cromate.

Set 6013 - Samurai
Set 6013 - Samurai

Un samurai a cavallo (set #6013) del 1998. Lo stendardo è un foglio di plastica flessibile, serigrafato con le insegne.

Set 5905 - Il tesoro nascosto
Set 5905 - Il tesoro nascosto

Qui abbiamo una intrepida esploratrice, dal nome Gail Storm, set del 1999 (#5905). Fucile, zaino apribile e coppia ragno/serpente, in pieno spirito “Indiana Jones”.

Set 4819 - Carro da guerra
Set 4819 - Carro da guerra

Qui un carro da guerra del 2000 (#4819). Notare l’etichetta col doppio prezzo in lire ed euro. Degno di nota lo scudo cromato con l’effigie del toro.

Set 4212 - Mattoncini "Basic"
Set 4212 - Mattoncini "Basic"

Per finire, una scatolina con un po’ di mattoncini “base”, del 1999 (set #4212).

Totale della spesa: meno di 45 euro.

Naturalmente, nonostante l’aspetto sgualcito e consumato delle scatole, i mattoncini all’interno sono perfetti, come appena stampati. Colori assolutamente immutati, nonostante alcune scatole abbiano più di 15 anni. La compatibilità con i mattoncini del 2011 è totale, l’accoppiamento perfetto e solido.

Un cucciolo che gioca tranquillo
Un cucciolo che gioca tranquillo

Una manna dal cielo per tenere occupato un bambino al mare, che, come tutti i genitori sanno, stanca e innervosisce parecchio. Qui stava giocando da quasi quaranta minuti, da solo, inventando storie e avventure.

LEGO®? Costa troppo

La versione aggiornata di questo articolo la trovi qui.

Una obiezione che sento spesso quando parlo con qualcuno di giocattoli.

Beh, come è facile immaginare, non sono per nulla d’accordo, e per vari motivi, ma andiamo con ordine.

Una visita in soffitta

Qualche giorno fa sono andato a frugare fra le mie vecchie cose, ed ho trovato i resti della mia collezione di LEGO®. Parlo di resti perché, dopo essere stata trattata per anni con attenzione, è finita in mano ai miei cugini perché “tu ormai che ci devi fare?” e “non sapevano con cosa giocare!”. Dopodiché ogni singolo mattoncino ha subito una quantità di sevizie (calpestato, seppellito nella terra, lanciato dal secondo piano, ecc.).

Frugando fra i poveri resti sono riuscito a recuperare qualcosa, che ho sottoposto a lavaggio e disinfezione. Ora, il problema è “datare” i resti, visto che sono passati parecchi anni. Ma cosa c’entra con l’argomento? Semplice: dopo il tempo passato e le sevizie subite, i mattoncini sono ancora integri ed in grado di combinarsi perfettamente con quelli acquistati nei primi mesi del 2011. Gli spigoli sono smussati, i colori sono un po’ sbiaditi, ma ancora perfettamente funzionanti.

Roba da un altro secolo

Ho passato qualche tempo in rete alla ricerca di informazioni, per cercare di datare l’anno di produzione dei mattoncini che ho trovato. Non è stato facile, ma grazie a due appassionati, Arnoud van den Bos e Karl-Heinz le cose sono un po’ più chiare.

Tre mattoncini rossi 2x4
Tre mattoncini rossi 2x4

Nella foto sopra, il mattoncino a destra è del 2011. Quello a sinistra è sicuramente precedente al 1975, mentre quello al centro dovrebbe essere successivo al 1975. Ingrandendo la foto, quello centrale ha la zona dove dovrebbe essere la scritta “Pat. Pend” modificata per eliminare la scritta stessa. Questa modifica è stata fatta nel 1975, quindi solo i mattoncini prodotti prima del 1975 hanno la scritta, come quello a sinistra nella foto.

35 anni di differenza, eppure...
35 anni di differenza, eppure...

Nella foto sopra i tre mattoncini uniti. Almeno 35 anni passano fra loro, eppure sono perfettamente funzionanti e compatibili. L’incastro è solido, la forza per unire e separare i pezzi è giusta, non richiede forzature.

Che vuol dire? Vuol dire che dopo oltre 35 anni i pezzi possono ancora essere tranquillamente usati insieme ad altri più recenti, senza alcun problema. Tenendo conto che i miei vecchi pezzi sono stati letteralmente massacrati, sono pochi i giocattoli in grado di reggere per così tanto tempo.

Curiosità

In mezzo agli altri mattoncini, ne ho trovato uno con una forma differente. Dati gli anni passati, è piuttosto inverosimile che mi possa ricordare da dove viene, così ho lavorato un po’ di Google e di memoria. Mi ricordavo una singola parola: Minitalia.

Un mattoncino LEGO Minitalia
Un mattoncino LEGO Minitalia

Ebbene, è una serie di set prodotti prodotti dalla Minitalia su licenza LEGO® negli anni ’70 (informazioni qui, qui in italiano). Il set credo fosse questo, non sono sicurissimo, ma ricordo la base con le quattro ruote, durata pochissimo.

Tre mattoncini blu
Tre mattoncini blu

La plastica era di qualità inferiore, come possiamo vedere dalla foto sopra. Il pezzo centrale viene da questo set, del 1974. Ne sono sicuro perché ha ancora una leggera traccia della decorazione laterale rappresentante i finestrini del jet. Quello a sinistra è del 2011. Il centrale e il destro hanno subito la stessa quantità di sevizie, e si vede abbastanza bene che la versione Minitalia non era all’altezza delle altre.

Oltre 35 anni

Insomma, facciamo un giro per le nostre case e cerchiamo qualcosa che abbia 35 anni, sia ancora funzionante e sia utilizzabile con qualcosa che viene prodotto ancora oggi, con le stesse caratteristiche.

Vi sono altre ragioni per affermare che LEGO® non costa troppo. Le vedremo più avanti, a tempo debito.

Istruzioni per tutti i set ufficiali LEGO®

I libretti con le istruzioni di costruzione inclusi nelle scatole LEGO® sono la parte più vulnerabile in assoluto. Purtroppo devono essere di carta, e subiscono molte manipolazioni, specie se in mano ad un bambino sotto i sei-sette anni.

In poco tempo diventano fragili, macchiati, sgualciti, anche usando tutte le precauzioni possibili.

Altra situazione è quando si posseggono parecchi set di un determinato tema e si vuole tentare di costruire qualcosa di nuovo usando i mattoncini a disposizione, per cui si va alla ricerca di istruzioni originali.

Le istruzioni originali dei set ufficiali

Sul web esistono diverse alternative per reperire le istruzioni. Partiamo dalla fonte principale, il sito ufficiale LEGO®: le istruzioni dei set ufficiali si trovano a questo link. I documenti sono in formato PDF e possono essere cercati per numero del set, per tema o per parola chiave. In questo ultimo caso occorre usare la denominazione in originale in inglese, cosa un po’ complicata, dato che spesso la versione italiana non ha come nome la traduzione esatta: ad esempio il set #6743 in inglese è denominato “Street Speeder”, in italiano “Supercar” o “Bolide verde” a seconda del venditore.
Il formato PDF è molto comodo, e permette di essere consultato anche senza essere connessi a Internet, oltre a poter essere stampato su carta.
Ufficialmente ci dovrebbero essere solo i set rilasciati dal 2002 in poi, ma si trovano anche set più vecchi, rilasciati prima del 1996.

Istruzioni non ufficiali dei set LEGO®

Altri siti web offrono istruzioni dei set ufficiali. I più completi che ho provato personalmente sono:

  • Brick Factory – Le istruzioni sono scansioni dei libretti originali, e non sono scaricabili (non in modo semplice). Di contro, ci sono praticamente tutti i set più vecchi, anche quelli del 1958. Ha vari sistemi di ricerca e la consultazione è abbastanza agevole.
  • Brickset – Questo lo conosciamo già, come catalogo generale dei set. Nel catalogo vi sono anche i libretti di istruzioni, indicati dalla presenza di una piccola icona verde nell’elenco dei set. I libretti sono presi dal sito LEGO® e sono in formato PDF. Si trovano anche istruzioni non più presenti sul sito originale.
  • Peeron – Simile a Brick Factory, contiene le scansioni dei libretti di istruzioni, anche se la ricerca e la consultazione sono un po’ più laboriose.

Una menzione merita anche il lavoro fatto da volontari sul forum Eurobricks. Vi è la raccolta di modelli dei set LEGO® ufficiali ricreati con il LEGO Digital Designer, di conseguenza, è possibile avere anche le istruzioni di montaggio usando la funzione di building guide, come ho spiegato qui per i miei modelli.

Modelli non ufficiali

Qui il discorso si fa un po’ complicato.
I luoghi virtuali dove cercare istruzioni per modelli non ufficiali sono tanti, e spesso non vi è né una organizzazione precisa delle categorie, né un metodo unico per presentare le istruzioni. A volte sono sotto forma di filmati, a volte come elenco di fotografie, altre come file LDD, altre come file di LDraw, un altro CAD non ufficiale per modelli LEGO®.

Il web è pieno di modelli creati da appassionati, dai più semplici di pochi pezzi a quelli con decine di migliaia di elementi. Il punto è che quasi mai vi è allegato un documento con le istruzioni, anche perché le istruzioni sono noiose da compilare e tolgono un po’ il gusto della creazione.

Di seguito un elenco di siti web dove è possibile trovare istruzioni, in vari formati e modi, oppure per trarre semplicemente ispirazione:

  • MOCPages – E’ un sito che raccoglie tutte le creazioni di appassionati, con modelli veramente notevoli. Ha una sezione dedicata alle creazioni dotate di istruzioni. Unico problema è che non sempre sono in formato LDD.
  • Brickfactory ha una piccola sezione dedicata ai modelli, ma con istruzioni solo in formato LDraw.
  • LUGNet – LEGO® User Group Network – la rete dei gruppi di appassionati di mattoncini, dove è possibile reperire una quantità di informazioni, compresi link a costruttori e modelli originali. Vi è anche una sezione italiana, ITLUG.
  • Brickshelf – raccolta fotografica di creazioni, non vi sono istruzioni, ma spesso le foto per lo stesso modello sono parecchie, per cui è possibile trarre ispirazione e “rubare con gli occhi” molte tecniche di costruzione.
  • Il forum di Eurobricks – qui capita di trovare qualcuno che pubblica i propri modelli con le istruzioni allegate. Unico problema è che per poter cercare occorre registrarsi.
  • Il gruppo LEGO su Flickr – naturalmente, qui non vi sono istruzioni, ma si può usare come fonte di ispirazione per le nostre creazioni.

Poi vi sono naturalmente i miei modelli, che non saranno un granché, ma hanno le istruzioni in formato LDD.

Set 6161: per iniziare con la magia dei mattoncini

Oltre i normali set che permettono la costruzione di modelli predeterminati, LEGO® offre anche set di varie grandezze composti di assortimenti di mattoncini ed elementi speciali.

In alcuni sono incluse istruzioni per realizzare qualche modello e foto di altri modelli realizzati a mo’ di ispirazione, senza dover seguire istruzioni specifiche.

Scopo di questi set è mettere a disposizione di chi vuole iniziare un assortimento generico di mattoncini di vari colori e forme, senza spendere una fortuna e senza limitare le realizzazioni ad un solo tema o categoria, ma anche di espandere la collezione di chi ne ha già una con nuovi elementi.

Ve ne sono anche con un tema specifico, ad esempio per realizzare veicoli o edifici, in cui il numero di elementi speciali è maggiore rispetto al solito e vengono preferiti quelli necessari alla realizzazione di modelli in linea con il tema scelto: nel set specifico per i veicoli vi saranno molte ruote e parabrezza, in quello per gli edifici vi saranno tegole, porte e finestre.

Il set

Il set in questione è il #6161, venduto in una comoda scatola di ottima plastica con coperchio a scatto.

LEGO® set 6161 - la scatola
LEGO® set 6161 - la scatola

Il set contiene 221 mattoncini, con una buona presenza di elementi speciali, anche se non vi è nessuna ruota e nessuna minifig.

LEGO® set 6161 - i mattoncini
LEGO® set 6161 - i mattoncini

Un elemento da non sottovalutare è la scatola stessa: è molto più grande di quanto necessiti per i mattoncini che contiene in origine, ma è utilissima per riporre la nostra collezione di mattoncini, lo spazio è sufficiente per quasi una decina di set di dimensione medio-piccola.

Il libretto delle istruzioni comprende tre modelli completi ed idee per altri quindici. La difficoltà è proprio minima, ed il set è adattissimo anche per bambini di quattro-cinque anni, ma anche per chiunque voglia avvicinarsi al mondo LEGO® partendo da zero.

Il prezzo è decisamente abbordabile, sedici euro, alla portata di tutte le tasche.

Considerazioni finali

Il set vale la spesa, anche per chi vuole soddisfare la propria curiosità riguardo ai mattoncini LEGO®, adulto o bambino che sia.

Se poi il manipolare mattoncini alla fine non ci va proprio a genio, non avremo speso cifre devastanti per il nostro portafogli.

LEGO sul web: Brickset

Il web è realmente una miniera di informazioni e, parlando di LEGO®, la quantità di materiale è immensa.

Partiamo con un sito che ho già usato per mostrare i set da cui prendo i pezzi per le realizzazioni: Brickset.

E’ la guida più completa che abbia mai visto ai set rilasciati da LEGO nel corso degli anni, a partire dal 1965. Per ogni set è indicato l’anno di commercializzazione, il numero di pezzi, il tema a cui appartiene, il prezzo indicativo, se vi è qualcuno su eBay che lo vende.

Vi sono anche i set non ancora commercializzati, in anteprima, e devo dire che la cosa è molto intrigante.

Vagando fra gli innumerevoli set ho ritrovato questo, questo e questo, alcuni dei miei pochi set di quando ero bambino. E ho trovato questo, l’ultimo set avuto da bambino, con molti elementi che sono probabilmente gli antenati della serie Technic™.

Set 8256: il go-kart a ruote sterzanti

Dopo una giornataccia al lavoro, ho sentito il bisogno di un minimo di gratificazione, per cui sono passato da uno dei miei spacciatori di LEGO preferiti.

Avevo già visto la scatola, ma non mi convinceva molto. L’ho esaminata un po’ meglio ed ho visto che sembrava contenere dei pezzi particolari, per cui alla fine mi sono deciso.

Il set

In tutto sono 144 pezzi, non molti per una scatola Technic™: quasi sempre una buona parte è costituita da piccoli elementi di connessione, per cui le parti più grandi non sono molte, e questo set non fa eccezione, dato che più di 50 se ne vanno fra giunti, assi e perni.

LEGO set 8256 - la confezione
LEGO set 8256 - la confezione

Consente la realizzazione di due modelli, il secondo è una falciatrice di quelle con posto di guida, per prati di grande estensione.

LEGO set 8256 - le istruzioni e gli adesivi
LEGO set 8256 - le istruzioni e gli adesivi

La costruzione è relativamente rapida, ed il modello ha una aspetto gradevole. E’ immediatamente giocabile, con ruote sterzanti e il blocco motore che mostra il gruppo pistone/biella che si muove quando il modello cammina.

LEGO set 8256 - il go-kart completo
LEGO set 8256 - il go-kart completo

Particolarità

Sono presenti sia elementi di colori particolari, giallo-verde brillante (indice 119 del LEGO Digital Designer), sia pezzi rari, come il gruppo pistone, cilindro e biella, oltre a quattro assi flessibili in color argento metallico.

LEGO set 8256 - i pezzi speciali
LEGO set 8256 - i pezzi speciali

Le ruote sono identiche a quelle del set #8183, acquistato recentemente.

Considerazioni finali

Il set non è particolarmente entusiasmante, ma la presenza di pezzi speciali e di colori poco comuni lo rende comunque un buon acquisto, sempre nell’ottica di acquisire elementi e mattoncini per creazioni più complesse e articolate.