Intercettore leggero Scorpione

Swooshable (inglese, intraducibile): quando una creazione LEGO® può essere “fatta volare” dal costruttore, che contemporaneamente produce rumori di jet, cannoni, laser, esplosioni, ecc.

Praticamente tutte le astronavi del tema Star Wars lo sono.

Ho trovato una minifig “spaziale” molto carina, ho una minacciosa nave aliena, perché non creare un bel modello swooshable da usare in combattimento, tenendone uno per per mano? (Spero non entri nessuno proprio in quel momento…)

Pronti per l'azione!
Pronti per l’azione!

“Hai sistemato il deflettore posteriore? Oggi siamo di pattuglia nel settore quattro, e ci sarà da ballare!”

Informazioni di base

Totale pezzi: 148 (compresi 11 per il droide)
Tempo di costruzione: 40 minuti
Se il modello ti piace e lo vuoi costruire, prendi il progetto LDD e segui queste istruzioni.

L’idea

Come ho già detto, le creazioni richiedono tempo, pazienza e una collezione estesa di pezzi. Mancando l’ultimo ingrediente, ci si deve in qualche modo accontentare, ma lavorando di pazienza e di creatività si riesce a tirar fuori qualcosa di decente anche con relativamente pochi pezzi.

Girandomi per le mani un po’ di pezzi, in particolare un pannello Technic™ e mattoncini 1×2 con i fori Technic™ (part #32528, #3700 e #32000), ho notato che i fori del pannello hanno un allineamento non casuale, ma con una distanza fra gli assi dei fori perfettamente compatibile con i fori nei mattoncini.

Il frontale
Il frontale

Di qui l’idea di provare a fare un’ala di astronave con l’alloggiamento per un cannone che esce dal pannello. Già che c’ero ho provato ad usare sia mattoncini standard che Technic™, arrischiando una configurazione con il muso angolato in basso.

Vista laterale
Vista laterale

Nella foto sopra si vede sia il cannone che spunta dal pannello giallo-verde che il muso angolato.

Dettagli del modello

Dopo vari tentativi ho trovato una configurazione che permette di connettere saldamente due parti di un modello con un angolo di circa 30°

Schema per il collegamento del muso
Schema per il collegamento del muso

Nel disegno sopra (realizzato con il LEGO® Digital Designer™) è schematizzata la tecnica: la connessione è agevole e non richiede alcuna forzatura, tanto che LDD “connette” automaticamente la trave Technic™ ai perni, basta avvicinarla alla posizione.

Vista posteriore
Vista posteriore

La parte posteriore risultava un po’ povera, per cui ho aggiunto il cilindro del go-kart (part #2850, set #8256), con qualche altro dettaglio.

Alcuni dettagli della parte posteriore
Alcuni dettagli della parte posteriore

Gli ugelli dei motori sono fatti con i cerchioni (part #55982), con un parafango come “particolare tecnologico”. Sopra vi è fissata una coda con una cerniera e una pala di elicottero sporgente (part #30407), arma o gondola di propulsione decidete voi.

L’intenzione è quella di dare l’aria “aggressiva” all’astronave.

La parte inferiore non presenta particolarità
La parte inferiore non presenta particolarità

Il lato inferiore è essenziale, dato che comunque non è esposto.

Il droide di manutenzione
Il droide di manutenzione

Visto che stiamo parlando di una astronave, includiamo anche un droide di manutenzione, e dalle minifig da collezione della serie 6 prendiamo la Space Girl ed avremo un minimo di ambientazione.

Commenti finali

Il modello è un po’ fragile, soprattutto nella parte dei motori. L’aspetto spigoloso è inevitabile, non avendo ampia scelta di pezzi ma, come ci siamo prefissi fin dal’inizio, queste creazioni devono essere alla portata di chi non ha molti pezzi.

La costruzione è abbastanza impegnativa, la configurazione è complessa e articolata, per cui occorre fare attenzione ed avere un po’ di pazienza.

E’ in scala minifig.

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Prototipo “Le Mans”

Grazie anche agli amici di Romabrick, ho ripreso gusto nel tuffare le mani nei mattoncini per creare piccole cose alla mia portata, senza troppe pretese: lo scopo è rilassarsi tenendo le mani occupate e il cervello sgombro.

Un prototipo per la 24 ore di Le Mans
Un prototipo per la 24 ore di Le Mans

Che ci crediate o no, i colori non sono voluti, sono quelli di cui possiedo più pezzi differenti.

Informazioni di base

Totale pezzi: 171
Tempo di costruzione: 30 minuti
Se il modello ti piace e lo vuoi costruire, prendi il progetto LDD e segui queste istruzioni.

L’idea

Era un po’ che non facevo una vettura, e avevo voglia di sperimentare qualcosa con i colori. Giocherellando con un paio di pezzi (#41769 e #41770) mi sono accorto che mettendone due accostati dal lato angolato combaciavano perfettamente, creando un disegno in diagonale.

Prototipo - Le due bande colorate laterali
Prototipo – Le due bande colorate laterali

Nella foto sopra si vede come ho utilizzato l’accostamento dei due pezzi per creare le due bande colorate rosse ai lati.

Dettagli del modello

Per il frontale ho utilizzato il normale orientamento dei mattoncini, con i bottoncini (studs) in alto, mentre per le fiancate ed il posteriore ho provato la tecnica chiamata SNOT (dall’inglese Studs Not On Top, i bottoncini non in alto), usando mattoncini 1×4 con una fila di bottoncini di lato (#30414) per attaccare lateralmente gli altri elementi.

Prototipo - il frontale
Prototipo – il frontale

Dietro i due “fendinebbia” giallo trasparente, sotto il muso, ho messo due piastre 1×1 bianche, per esaltare il colore dei fendinebbia, che altrimenti sparivano, essendo giallo su giallo.

Prototipo - Il posteriore
Prototipo – Il posteriore

La parte posteriore non presenta aspetti degni di nota, se non il fatto di essere SNOT, e le due cerniere bloccate per tenere l’alettone angolato.

Prototipo - L'abitacolo
Prototipo – L’abitacolo

L’abitacolo presenta un minimo di dettagli: cruscotto, volante, sedile con poggiatesta.

Commenti finali

L’aspetto è un po’ “spigoloso”, ma nel complesso lo ritengo gradevole. Come spesso succede con le MOC, si creano versioni successive per correggere o migliorare i difetti delle realizzazioni precedenti.

Non è in scala minifig, è troppo grande. E’ robusto e maneggevole, senza tendenza a perdere pezzi.

L’auto per un gangster che si rispetti

L'auto del gangster
L'auto del gangster

Rimanendo nel tema delle personalizzazioni delle minifig, nella serie 5 c’è un gangster con tutti gli attributi: completo nero gessato, cappello, custodia del violino (che in realtà conterrebbe un Tommy Gun).

Perché non dotarlo di una auto all’altezza del personaggio?

Informazioni di base

Totale pezzi: 86
Tempo di costruzione: 15 minuti
Se il modello ti piace e lo vuoi costruire, prendi il progetto LDD e segui queste istruzioni.

Dettagli del modello

Per passare dall’idea al modello c’è voluta un’oretta, o poco più. Non ho indugiato molto nei dettagli, come pure nelle “rifiniture”.

L'auto del gangster - vista laterale
L'auto del gangster - vista laterale

L’auto è volutamente inclinata in avanti, con le ruote posteriori un po’ più in alto delle anteriori, per mimare l’assetto delle auto d’epoca. Le ruote sono un altro elemento caratterizzante, con il cerchio ed il pneumatico molto stretti.

Il parabrezza anteriore piatto e verticale ed i parafanghi sporgenti sono ulteriori elementi di rinforzo per richiamare l’aspetto dell’auto vintage.

L'auto del gangster - vista posteriore
L'auto del gangster - vista posteriore

Il lato posteriore è volutamente scarno e grezzo.

Commenti finali

Modello semplice e relativamente robusto. Unico elemento di facile “distacco” sono i parafanghi anteriori, mentre quelli posteriori non sono bloccati e tendono a spostarsi dalla posizione assegnata.

Minifig personalizzate: Mandrake il mago

Le Minifigures™ di LEGO® sono una delle serie più fortunate degli ultimi anni. Sono tantissime, e ne arrivano di nuove ogni tanto.
Ma non si può decidere in anticipo quale ti capita, per cui i “doppioni” abbondano. Ma niente va sprecato, basta carta, forbici, un po’ di tempo e, come sempre, pazienza e mani libere.

Mandrake, il mago dei mattoncini!
Mandrake, il mago dei mattoncini!

Ecco il risultato, abbastanza vicino all’originale.

Il mago (Minifigures™ serie 1)
Il mago (Minifigures™ serie 1)

La base di partenza è ottima, c’è già quasi tutto per creare il nostro Mandrake, manca il mantello.

Gli ingredienti per la trasformazione
Gli ingredienti per la trasformazione

Gli ingredienti sono: forbici, cartoncino leggero rosso (120g/m²), pinza per bucare i fogli, pennarello blu o nero. Il righello è opzionale, le misure le possiamo anche prendere ad occhio.

Buchiamo il cartoncino con la pinza vicino ad un angolo, e con le forbici ritagliamo un triangolo al cui vertice c’è il buco che abbiamo fatto. La dimensione del buco fatto con la pinza è perfetta per il “collo” delle minifig.

Il mantello ritagliato
Il mantello ritagliato

Con il pennarello coloriamo un lato del mantello, quello esterno, in modo da farlo diventare nero, o quasi. Attenzione a non prendere un pennarello troppo “carico”, il colore passa facilmente dall’altro lato, macchiando il rosso. Facciamo prima una prova su un altro pezzetto dello stesso cartoncino per capire quanto deve essere leggera la mano di colore.

Asciugato il colore, stacchiamo la testa alla minifig e infiliamo il mantello. Rimettiamo la testa e, delicatamente, diamo una sagoma al mantello, arricciandolo leggermente intorno al collo sul davanti, che si veda il lato rosso.

Per migliorare l’effetto, si possono usare due fogli di carta colorata, uno nero ed uno rosso, più leggeri del cartoncino, e ritagliare due mantelli identici da sovrapporre ed incollare, in questo modo il contrasto fra nero e rosso è più marcato, e si può “giocare” con la colla per dare una forma più mossa al mantello e simulare le pieghe della stoffa.

Gru da autodemolizione

La linea ferroviaria che mi porta al lavoro passa vicino ad un deposito di autodemolizione, “sfasciacarrozze” per gli amici. Capita di vedere al lavoro una di quelle gru con la “pinza” che solleva quella che una volta era un’auto per ficcarla dentro una pressa che la ridurrà ad un cubo informe.

Foto satellitare del deposito autodemolizioni (Via Google Maps)
Foto satellitare del deposito autodemolizioni (Via Google Maps)

Nell’immagine satellitare presa da Google Maps si vede il deposito, la ferrovia che passa nei pressi, le due gru (di colore rosso, nel quadrante superiore sinistro, con l’ombra che mostra la forma del braccio e la pinza), gruppi di carcasse in attesa di diventare cubi ed in basso un autotreno con il carico di cubi pronto per il trasporto. Le auto nel quadrante in alto a destra sono nuove, in attesa di essere consegnate ai proprietari, è un deposito che probabilmente fornisce i concessionari. Cinquanta metri separano auto nuove dalle loro carcasse, c’è di che riflettere.

Una gru da autodemolizione all'opera
Una gru da autodemolizione all'opera

Le gru sono simili a questo esemplare, prodotto da Liebherr.

La gru all'opera
La gru all'opera

Questa è la versione in mattoncini. La differenza principale è che l’auto non finirà ridotta ad un cubo, ma smontata ed i mattoncini riutilizzati un numero a piacere di volte. Magari si potesse fare con i nostri rifiuti…

Informazioni di base

Totale pezzi: 304
Tempo di costruzione: 60 minuti
Se il modello ti piace e lo vuoi costruire, prendi il progetto LDD e segui queste istruzioni.

Dettagli del modello

Sono in realtà quattro sottomodelli: piattaforma, cabina, braccio e “rottame”.

Ha due assetti possibili, selezionati operando sui “piedi”.

Assetto per gli spostamenti
Assetto per gli spostamenti

In posizione sollevata, la gru può muoversi per posizionarsi vicino all’area di lavoro.

In posizione per lavorare
In posizione per lavorare

Abbassati, tengono le ruote sollevate da terra, in quanto non sono progettate per sostenere il peso del mezzo più quello del carico, nel mezzo reale, naturalmente. Qui la differenza è che non possedendo abbastanza elementi per fare i piedi singolarmente mobili, come nel mezzo reale, ho incernierato i piedi a coppie, usando il tipo con le posizioni bloccate (part #44301 e #44302).

Il rottame fra i denti della pinza
Il rottame fra i denti della pinza

Non poteva mancare un rottame, per completare il quadro.

Dettaglio pinza
Dettaglio pinza
Il rottame. Prima era una sportiva.
Il rottame. Prima era una sportiva.

Qualche dettaglio in più della pinza e del rottame.

Il lato della cabina
Il lato della cabina

Il lato della cabina non offre particolari degni di nota, se non il fatto che nei modelli più grandi la cabina stessa è mobile e viene sollevata per offrire un punto di vista migliore all’operatore.

Il braccio
Il braccio

Vediamo gli altri gruppi, partendo dal braccio.

Snodo principale e pistone idraulico
Snodo principale e pistone idraulico

Non potevano mancare elementi Technic™, visto il tipo di oggetto. La cerniera principale è realizzata con una piastra 1×2 con barra laterale (part #2540) inserita fra due piastre 1×1 con doppio perno laterale (part #4081). In questo modo si passa da una base larga tre perni ad un braccio largo due.

L'incastro del pistone sul braccio
L'incastro del pistone sul braccio

Il pistone idraulico è in realtà di lunghezza fissa ed è bloccato solo da un lato. La posizione è scelta inserendo la parte finale del pistone sotto il braccio in corrispondenza di uno dei cilindretti inferiori, come si vede in alto nella foto. La tenuta è buona, il peso del braccio tiene fermo il pistone nella posizione scelta. Non ho un parabrezza di forma adeguata (tipo part #84954 o #3823, per cui ho un po’ improvvisato con quello che avevo.

Lo snodo superiore
Lo snodo superiore

Lo snodo superiore del braccio è reso abbastanza rigido da sopportare il peso della pinza e dell’eventuale rottame, mantenendosi in posizione grazie al gruppo di pezzi che mima il funzionamento di un pistone idraulico.

La cabina con l'operatore
La cabina con l'operatore

La cabina è di dimensione compatibile con una minifig.

Dettaglio della piattaforma e del perno di snodo
Dettaglio della piattaforma e del perno di snodo

Il LEGO Digital Designer rifiuta categoricamente di considerare fattibile l’incastro che ho usato per il perno di rotazione della gru rispetto alla base, nonostante nella realtà sia perfettamente possibile. Capita, a volte, il software è in continua evoluzione e forse in una prossima versione funzionerà meglio. Per questo motivo, nel progetto LDD piattaforma e gru sono separati. Per unirli occorre inserire la parte superiore nel perno nero, al centro della piattaforma, mostrato nella foto sopra.

Il sotto della cabina
Il sotto della cabina

Nella foto sopra è mostrato il sotto della cabina, col braccio smontato. Il pezzo bianco inferiore ha tre fori allineati: il foro per l’incastro è quello centrale.

Come inserire la parte superiore sulla piattaforma
Come inserire la parte superiore sulla piattaforma

Dopo aver costruito cabina, braccio e piattaforma, si può unire la cabina alla piattaforma, come mostrato in foto, dopodiché aggiungere il braccio.

Le piastre 2×2 lisce grigio chiaro servono a garantire lo scivolamento del gruppo cabina+braccio sulla piattaforma. Infatti il pezzo bianco sotto la cabina poggia sempre sulle piastre grigio chiaro. Fra l’altro, questa configurazione impedisce eccessive torsioni al perno nero, che altrimenti si spezzerebbe abbastanza facilmente, per il peso della parte superiore.

Commenti finali

E’ in scala minifig, anche se alcuni elementi sono un po’ sproporzionati. Finora è il modello più complesso che ho realizzato, con oltre 300 mattoncini.
Inutile dirlo, i separatori di mattoncini sono stati fondamentali…

Motrice “americana”

Una motrice all'americana
Una motrice all'americana

Una motrice di tipo “americano”. Il nome corretto sarebbe trattore stradale.

Informazioni di base

Totale pezzi: 162
Tempo di costruzione: 30 minuti
Se il modello ti piace e lo vuoi costruire, prendi il progetto LDD e segui queste istruzioni.

L’idea

Durante la solita pausa pomeridiana, stavo giocherellando con un po’ di pezzi e mi sono messo a fare un gruppo paraurti e radiatore.

Motrice: il frontale
Motrice: il frontale

Quando ho finito, rigirandolo fra le dita, ho realizzato che era perfetto per una motrice da autoarticolato.

Dettagli del modello

Quando la quantità di pezzi a disposizione non è infinita, lo sforzo maggiore è la selezione del colore per la parte visibile, scelta determinata sia dalla abbondanza relativa di pezzi che dalla presenza di pezzi speciali adatti al modello che si ha in mente.

Motrice: vista laterale
Motrice: vista laterale

In questo caso, un esempio è dato dai parafanghi anteriori, realizzati con un pezzo a rampa curva 6×2 (part #44126) presi dal set #4642.

Una strategia utile è proprio quella di usare i pezzi del colore scelto solo per le parti esposte, mentre per le strutture interne e gli incastri strutturali si usano pezzi di altri colori, visto che comunque non sono visibili dall’esterno.

Motrice: vista posteriore
Motrice: vista posteriore

Altra strategia, se costretti dalla mancanza di pezzi con la giusta forma o semplicemente perché esauriti, è di usare i pezzi di altri colori per particolari “tecnologici” o decorativi. Un esempio è quello dei serbatoi laterali, pezzi cilindrici 2×2 alti 2 mattoncini (part #30361), in colore grigio scuro, il gruppo degli specchi retrovisori (part #4085 e #48336) in nero e le griglie di aerazione dietro la cabina (part #2877) in grigio scuro.

Motrice: la cabina di guida
Motrice: la cabina di guida

Qualche elemento speciale, se del colore giusto, sopperisce utilmente alla mancanza di pezzi. La parte posteriore della cabina è un pannello 1×4 alto 3 mattoncini (part #60581), con la parte che di solito va orientata verso l’esterno che invece costituisce la parete interna della cabina. Due “cassette postali” 2×2 alte 2 mattoncini (part #4345 e #4346) costituiscono parte delle fiancate, e mimano scomparti portaoggetti chiusi da uno sportello.

Motrice: il vano portaoggetti
Motrice: il vano portaoggetti

Il conducente lo usa per tenere la sua tazza preferita, da cui beve il suo caffè, americano, naturalmente.

Commenti finali

Il modello è in scala minifig, come si vede dalle foto. E’ robusto quanto basta e giocabile senza perdere pezzi.
Nel progetto LDD i due coprimozzi delle ruote anteriori non sono posizionati nel cerchione, ma appoggiati vicino. Per qualche motivo LDD non li considera “incastrabili”, mentre in realtà sì, ed anche con una buona tenuta.

Ricognitore pesante Condor

L’idea delle ali a geometria variabile mi è piaciuta parecchio, per cui ecco una differente interpretazione.

Ricognitore Condor
Ricognitore Condor

Informazioni di base

Totale pezzi: 190
Tempo di costruzione: 40 minuti
Se il modello ti piace e lo vuoi costruire, prendi il modello LDD e segui queste istruzioni.

L’idea

Si parte con grandi idee e si finisce per ridimensionarle, spesso per mancanza di elementi, molto più spesso per incapacità. Se uno non è pratico c’è poco da fare, ecco. Volevo costruire qualcosa tipo questo:

Klingon Bird of Prey

ma ho dovuto ripiegare su qualcosa più alla mia portata. Scherzi a parte, il partire con grandi idee è una delle ragioni per cui si parte con l’entusiasmo ma ci si blocca da subito e si lascia perdere, ed è un peccato, perché non servono grandi ambizioni per costruire cose gradevoli e giocabili.

Dettagli del modello

Qui ho messo una novità, i sostegni mobili: quando il velivolo è in movimento si possono chiudere e ritirare sotto la fusoliera.

Condor - dettaglio dei sostegni
Condor - dettaglio dei sostegni
Condor - i sostegni in posizione retratta
Condor - i sostegni in posizione retratta

Altra caratterizzazione è data dalle doppie ali, quelle grandi a geometria variabile e quelle piccole fisse.

Condor - l'ala secondaria ed il propulsore
Condor - l'ala secondaria ed il propulsore

Per il propulsore ho usato una configurazione con gli elementi messi in perpendicolare rispetto al resto del modello, usando un mattoncino 1×4 con perni anche sul lato (part #30414) per fissare il gruppo propulsore, ala secondaria e presa d’aria.

Condor - vista laterale
Condor - vista laterale

Nella foto sopra si vede bene la configurazione con l’abitacolo posizionato in basso rispetto al resto del velivolo.

Condor - dettaglio del "collo"
Condor - dettaglio del "collo"

L’abitacolo è collegato con una sorta di “collo” al resto della struttura. Ho provato alcune differenti configurazioni, ma questa era la “meno peggio”.

Condor - l'abitacolo
Condor - l'abitacolo

Commenti finali

E’ in scala minifig, e relativamente robusto. E’ un po’ complicato da maneggiare, anche per via delle dimensioni: è il modello più grande fino ad ora. E’ abbastanza robusto per essere manipolato senza paura di staccare pezzi.

Una ordinaria giornata di lavoro

Sulla ISS.

Una ordinaria giornata di lavoro. Sulla ISS
Una ordinaria giornata di lavoro. Sulla ISS

(Immagine NASA)

Lavorare a 400 km, con la luna sullo sfondo
Lavorare a 400 km, con la luna sullo sfondo

Informazioni di base

Totale pezzi: 65 (più una minifig)
Tempo di costruzione: 15 minuti
Se il modello ti piace e lo vuoi costruire, prendi il modello LDD e segui queste istruzioni.

L’idea

Nella missione spaziale che ha visto impegnato lo Shuttle Endeavour alla fine di maggio 2011, vi sono state alcune “passeggiate” nello spazio, come vengono del tutto erroneamente definite. Come si può definire “passeggiata” lavorare per otto ore filate chiuso dentro una tuta spaziale, sospeso a 400 chilometri di altezza, maneggiando apparecchiature per decine di milioni di euro, sinceramente non lo so. Sul sito NASA c’è qualche video riassuntivo dei turni di lavoro all’esterno che vale la pena vedere.

Il turno di notte sulla ISS dura quaranta minuti
Il turno di notte sulla ISS dura quaranta minuti

(Immagine NASA)

Seguendo la televisione web in alta definizione della NASA, capita di vedere le riprese dell’attività extra-veicolare (EVA) degli astronauti e, sinceramente, è un lavoraccio, complicato dal fatto che il sole sorge e tramonta più volte, quindici albe e quindici tramonti ogni giorno.

Quindi, ecco un modello realizzato in pochi minuti, con uno sfondo appropriato, come indegno omaggio al lavoro di questi pionieri.

Dettagli del modello

Gli elementi sono connessi un po’ alla rinfusa, senza uno schema preciso, come in effetti appare ai comuni mortali l’aspetto della Stazione Spaziale Internazionale, che invece ha un piano ed uno schema costruttivo rigoroso.

Anche nello spazio i bulloni sono bulloni
Anche nello spazio i bulloni sono bulloni

L’unico elemento “nuovo” è la minifig, che viene dal set #3365, acquistato come “sorpresina” per il pargolo.

Commenti finali

Fragilissimo, ingiocabile, inguardabile, lo so.

Intercettore Nibbio RX-01

Monoposto leggero per missioni difensive in orbita bassa.

Monoposto Nibbio
Monoposto Nibbio

Informazioni di base

Totale pezzi: 128 (124 escludendo il piedistallo)
Tempo di costruzione: 30 minuti
Se il modello ti piace e lo vuoi costruire, prendi il modello LDD e segui queste istruzioni.

L’idea

Proseguendo sull’idea di realizzare modelli le cui superfici non siano tutte ad angolo retto, ho usato le pale dell’elicottero ed i relativi attacchi (part #44301 e #30407) per le ali curvate in basso.

Nibbio - vista posteriore
Nibbio - vista posteriore

Dettagli del modello

Motori ed armi sono realizzati usando estensivamente parti Technic™. Le ali sono a geometria variabile, e possono essere posizionate in due o tre posizioni, che rimangono fisse grazie alle cerniere con i fermi intermedi.

Nibbio - dettaglio armamenti e piedistallo
Nibbio - dettaglio armamenti e piedistallo

Ho aggiunto un piedistallo per l’esposizione, che può essere rimosso facilmente per giocare col modello.

Commenti finali

E’ in perfetta scala minifig, è abbastanza robusto per essere giocabile, anche se alcuni elementi possono staccarsi quando viene manipolato.

Parata di mini-kart

Sono un po’ a corto di tempo, per cui mi sono dedicato allo speed-building, cioè costruire in poco tempo e con pochi elementi.

Quindi, eccovi una parata di go-kart in quattro versioni.

Go-kart mini, versione blu
Go-kart mini, versione blu
Go-kart mini blu, retro
Go-kart mini blu, retro

Informazioni di base

Totale pezzi: 33 (blu), 35 (verde), 36 (rosso), 31 (giallo)
Tempo di costruzione: 10 minuti
Se i modelli ti piacciono e li vuoi costruire, prendi i file LDD (blu, verde, rosso, giallo) e segui queste istruzioni.

L’idea

Le ruote del set #8120 sono perfette per realizzare modelli in microscala.

Utilizzando però un sedile (part #4079 o part #2432) ed un volante (part #73081 o #3829) si possono fare dei go-kart in scala minifig.

Go-kart mini, verde
Go-kart mini, verde
Go-kart mini verde, retro
Go-kart mini verde, retro

Ecco la versione in verde. Fra un modello e l’altro ho cambiato qualche dettaglio.

Dettagli del modello

Per il motore (o quello che dovrebbe essere il motore) ho usato tre piastre 1×1 tonde color argento, dal set #6745, per richiamare la forma del cilindro con le alettature di raffreddamento.

Go-kart mini, rosso
Go-kart mini, rosso
Go-kart mini rosso, retro
Go-kart mini rosso, retro

Qualche altro elemento per il tubo di scarico, orientato verso l’alto, mentre in qualche variante ho combinato colori a contrasto come decorazione delle fiancate.

Go-kart mini, giallo
Go-kart mini, giallo
Go-kart mini giallo, retro
Go-kart mini giallo, retro

Altre variazioni per il paraurti anteriore e quello posteriore, anche per provare combinazioni con elementi differenti.

Commenti finali

Tutti i go-kart sono in scala minifig, relativamente robusti e giocabili. Un personaggio con il casco infilato completa l’insieme, rendendolo più verosimile.